Bordata di Verrecchia sullo stadio «L’assessore dovrebbe dimettersi»

20 Ottobre 2024

Prosegue la querelle sul “dei Marsi” nonostante la volontà del Comune di volerlo recuperare per il derby Intanto la squadra continua a giocare a Trasacco a porte chiuse. Proteste dei tifosi contro la giunta

AVEZZANO. «In un Comune normale l’assessore allo Sport si sarebbe già dimesso». Parole dure del consigliere regionale avezzanese Massimo Verrecchia, che interviene sulla vicenda legata all’inagibilità dello stadio “dei Marsi-Cimarra” dopo il responso delle analisi dell’acqua, dalle quali è emersa una concentrazione anomala di batteri, tale da portare all’interdizione degli spogliatoi e dei bagni pubblici. L’attacco è all’assessore Pierluigi Di Stefano, che detiene, tra le altre, la delega allo Sport. «Speriamo che il sindaco provveda a sostituirlo, considerata la sua totale incapacità a risolvere il problema. Aver diffuso un comunicato stampa, senza la firma di nessuno a metterci la faccia, la dice lunga sulle responsabilità di questa amministrazione in merito all’attuale situazione dello stadio». La nota stampa alla quale Verrecchia fa riferimento è quella dello scorso venerdì, in cui il Comune ha annunciato «tutti gli approfondimenti del caso, considerando che la struttura è concessa in gestione e che le società che in passato avevano la concessione dello stadio dovevano eseguire gli interventi di verifica necessari». L’amministrazione ha altresì riferito di aver incaricato il Cam (Consorzio acquedottistico marsicano) di risolvere la problematica già nella giornata di domani, quando una squadra visionerà l’impianto e, presumibilmente, predisporrà un nuovo innesto idrico che faccia confluire acqua potabile all’interno dello stadio. «L’obiettivo prioritario», spiegano dall’ente, «è creare le condizioni perché il derby Avezzano-L’Aquila – previsto domenica 27 ottobre – possa svolgersi regolarmente al “dei Marsi”». Nel frattempo la squadra di calcio ha dovuto emigrare a Trasacco in occasione dell’anticipo di campionato di ieri con la Recanatese. Partita giocata a porte chiuse, durante la quale un gruppo di tifosi arrivati da Avezzano ha duramente contestato l’amministrazione. «Il Comune aveva il dovere morale, nei confronti dei propri cittadini, di portare a compimento i lavori tanto sbandierati, in più di una sede, già dal mese di aprile». Ha aggiunto Verrecchia. «Non aver dato seguito a quanto promesso, ha portato alla situazione attuale. Il fatto che la partita dell’Avezzano abbia dovuto aver luogo in un altro Comune, e a porte chiuse, ha influito sulle dinamiche economiche della società e, psicologicamente, sulla serenità dei giocatori. Una punizione che, in modo passivo, si ritrovano a subire anche coloro che seguono la squadra». L’atteso cantiere dovrebbe avere inizio a stretto giro. L’ente ha approvato la delibera del progetto e convocato la commissione di Pubblico spettacolo «per definire e approvare tutte le condizioni necessarie al ripristino della piena funzionalità dello stadio dei Marsi». Questo ha fatto sapere l’amministrazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA