Boschi devastati, denunciati in sei

14 Ottobre 2014

Contestati tagli abusivi e danneggiamenti ai beni dello Stato

CIVITELLA ROVETO. Sei denunce, sanzioni per 220mila euro e quasi mille quintali di legna sequestrati. Sono questi alcuni dei numeri dell’operazione portata avanti dagli agenti del Corpo forestale dello Stato della caserma di Civitella Roveto.

Un’indagine che va avanti da quasi un anno e che ha battuto metro per metro i boschi della Valle Roveto, a caccia dei tagliatori abusivi di legna.

I denunciati dagli uomini al comando del vice ispettore Roberto Scipioni dovranno ora rispondere di furto e danneggiamenti ai beni dello Stato.

La tecnica con cui gli abusivi lavoravano era sempre la stessa. Iniziavano a tagliare gli alberi in terreni di proprietà e poi si spostavano nel demanio pubblico. Pensavano così di poter eludere i controlli. Le infrazioni sono state riscontrate soprattutto nelle zone di Castellafiume e di Capistrello. La legna è stata invece sequestrata, insieme ai mezzi con cui veniva trasportata, soprattutto nella zona della frazione Meta di Civitella Roveto. I tagliatori abusivi dei boschi riuscivano anche ad azzerare la concorrenza di chi invece era in regola.

Non soggetti a tassazioni, riuscivano a piazzare la legna in un fruttifero mercato nero, dove giravano ogni anno, ingenti quantità di denaro. Il materiale veniva o rivenduto direttamente da chi tagliava i boschi illegalmente oppure veniva fornito ai commercianti che poi lo smerciavano. L’operazione della Forestale continua ad andare avanti e coinvolge anche altre zone limitrofe alla Valle Roveto, vicine al Lazio. Un'altra zona a rischio per il taglio abusivo dei boschi, su cui è concentrato il controllo e quella del Reatino. (m.t.)

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