Botte al marito e insulti ai figli, donna assolta

20 Luglio 2020

Il giudice ha scagionato l’imputata perché, secondo il perito, non era in grado di intendere e volere

AVEZZANO. Madre e moglie violenta assolta perché incapace di intendere e di volere. La sentenza è stata emessa dal tribunale di Avezzano e l’imputata era accusata di aver picchiato il marito e la suocera e minacciato i figli su Facebook. La 30enne di Avezzano doveva rispondere dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni. Numerosi gli episodi di aggressione a carico della donna comparsa davanti al giudice Marianna Minotti. La giovane è stata sottoposta a perizia psichiatrica, effettuata dal dottor Paolo Pomero. Il consulente ha riferito le condizioni psichiche della giovane e dichiarato l’imputata incapace di intendere e di volere al momento delle violenze a causa dell’effetto di alcol e droghe. I fatti risalgono all’inizio del 2018 quando, nel corso di alcune liti, avrebbe aggredito il marito, un avezzanese di 40 anni, e altri familiari. Sono stati presi a calci e pugni e poi offesi verbalmente. In un’occasione si sarebbe scagliata contro il compagno con un coltello. Avrebbe, infine, schiaffeggiato la suocera. La donna, difesa dall’avvocato Mario Del Pretaro, era stata sottoposta a misura di sicurezza. La coppia ha anche dei figli affidati al padre. La consulenza ha stabilito, però, che era in grado di subire il processo, ma che non era capace quando ha commesso i reati. Il marito è rappresentato dall’avvocato Carla Vicini. (p.g.)
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