Botte per la droga non pagata Sette arresti e undici denunce

Ricercato un altro giovane. Sono due le donne coinvolte. Sequestrato il tesoretto della banda Il gruppo recuperava i crediti con la violenza. Rifornimenti da un’abitazione dell’Aquila
SULMONA. Una centrale dello spaccio che si occupava di rifornire di droga la Valle Peligna e l’intero Centro Abruzzo. Ingenti quantitativi di cocaina, hascisc e marijuana che partivano da una casa dell’Aquila per essere smistati ai “cavalli" di Sulmona e Pratola Peligna. E poi, con l’aiuto di una vasta rete di pusher, la droga finiva nelle mani dei consumatori. Una organizzazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti che è stata smantellata dai carabinieri della compagnia di Sulmona.
Sette gli ordini d’arresto – due dei quali in flagranza di reato trovati con oltre 74mila euro e 1 chilo e 200 grammi di hascisc e marijuana – un ricercato e undici denunciati. È il bilancio dell’operazione “Fenice” condotta da militari di Sulmona in collaborazione con quelli della compagnia di Castel di Sangro e del nucleo cinofili di Chieti. Le accuse, a vario titolo, per gli arrestati e peri i denunciati sono di traffico di sostanze stupefacenti e tentata estorsione.
L’operazione è scattata alle prime luci di ieri mattina quando i carabinieri si sono presentati nelle abitazioni degli arrestati per consegnare nelle loro mani l’ordine di custodia cautelare emesso dal gip del tribunale di Sulmona, Marco Billi, su richiesta del sostituto procuratore Stefano Iafolla. Nel carcere di via Lamaccio sono finiti Massimiliano Le Donne, 33 anni, Giovanni Gigante, 37, Edoardo Bighencomer, 26enne, tutti di Sulmona. Un’altra persona risulta irreperibile. Ai domiciliari si trovano Domeniko Elezi, 31 anni, albanese residente a Pratola, Francesco Tirimacco, 25enne, Andrea La Civita, 39, Lorenzo Le Donne, 31, tutti sulmonesi.
Gli undici denunciati, tra i quali due donne, sono: F.B., 41 anni, L.S. (21), S.H. (24), A.E. (19), G.P. (29), M.P. (28), E.G. (23), tutti residenti a Pratola Peligna, U.D.P., 28enne di Raiano, A.D.P. (26), anch’egli di Raiano, E.Z. (26) di Popoli, A.P., 22 anni, di San Benedetto del Tronto.
L’intera inchiesta ha avuto avvio circa due anni fa da alcune aggressioni subite da giovani della Valle Peligna, i quali dichiararono falsamente a carabinieri e polizia che erano stati picchiati per futili motivi. Ma tramite intercettazioni telefoniche, pedinamenti e indagini, i carabinieri sono riusciti a dimostrare che quelle botte non erano altro che minacce e violenze messe in atto da alcuni degli arrestati per recuperare i crediti dello spaccio delle sostanze, affidato a una catena di piccoli spacciatori.
Il traffico di ingenti quantitativi di droga interessava soprattutto il mercato sulmonese, con diramazioni nel resto del comprensorio peligno, in particolare nei centri di Pratola Peligna e Raiano.
Nel corso delle perquisizioni eseguite contestualmente alla notifica della custodia cautelare, i carabinieri sono riusciti a recuperare a casa di Giovanni Gigante e di Domeniko Elezi la consistente cifra di 74 mila euro più 1 chilo e 200 grammi di hascisc e marijuana. Soldi che secondo i carabinieri costituivano la cassa dell’organizzazione in quanto frutto dell’attività di spaccio svolta dai due e dagli altri indagati nell’ultimo periodo. Soldi che dovevano servire per l’acquisto di ulteriore sostanza stupefacente.
Ieri mattina, alla vista delle divise, Elezi avrebbe tentato di disfarsi della droga, gettando l’involucro con il consistente quantitativo di fumo, dalla finestra della sua abitazione. Gesto che non è sfuggito a un carabiniere che ha subito recuperato la droga incastrando in flagranza il giovane di origine albanese.
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