Botte tra giovani stranieri fuori da un locale a Sulmona, indaga la Procura: identificati due ventenni

Uno scatto dei momenti concitati in largo Faraglia durante la rissa
Altra notte di violenza in centro: calci, pugni e minacce di morte sotto l’effetto dell’alcol, al vaglio le telecamere. Si valutano l’ipotesi di rissa e la richiesta del Daspo
SULMONA. I presenti al momento delle botte erano almeno dieci, stando al racconto dei testimoni, ma a picchiarsi sarebbero stati soltanto in quattro e gli identificati al momento sono due stranieri. È il bilancio dell’ennesima notte violenta avvenuta nel cuore del centro storico di Sulmona, nella tarda serata di sabato, in largo Faraglia, nei pressi dell’attività di un kebab. I protagonisti sarebbero tutti giovani stranieri, egiziani e pakistani, tra i 20 e i 30 anni. La discussione è partita per futili motivi, forse per una battuta non gradita. Avevano tutti assunto alcol. L’area a pochi metri dall’acquedotto medievale si è trasformata in un ring. Calci, pugni, minacce di morte, qualche spintonamento e sangue. Una scena di violenza che ha turbato la tranquillità del sabato sera. I presenti, preoccupati per le sorti dei protagonisti, hanno chiamato le forze dell’ordine. Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Sulmona, guidati da Toni Di Giosia, che stanno indagando sul caso per ricostruire con precisione quanto accaduto.
A supporto è intervenuta anche la squadra volante del commissariato di polizia. I militari dell’Arma hanno identificato due stranieri che hanno fornito le prime indicazioni. Nelle prossime ore saranno acquisite le immagini delle telecamere di videosorveglianza comunali che permetteranno agli investigatori di scandagliare le varie posizioni, e dare un volto e un nome anche a coloro che si sono allontanati all’arrivo delle forze dell’ordine. Immagini che potrebbero persino far scattare i provvedimenti d’ufficio. Al momento, secondo i carabinieri, più che di una rissa pianificata potrebbe trattarsi di una lite accesa. Ma dalla ricostruzione dell’episodio potrebbero emergere anche elementi per chiedere il Daspo al questore e procedere con la denuncia di tutti i protagonisti per rissa qualora ne ricorrano i presupposti.
«Abbiamo avuto paura. In pochi minuti si è scatenato l’inferno ed era alto il rischio di rimanere coinvolti anche se del tutto estranei», racconta uno dei fratelli della titolare del bar che si trova in largo Faraglia. Non risultano referti in ospedale anche se un giovane pakistano avrebbe rimediato ferite ed escoriazioni evidenti. In quella stessa zona, due anni fa, si era verificata un’altra rissa tra sei persone per una consumazione non pagata. I sei erano stati identificati e denunciati dalla squadra anticrimine del commissariato di polizia tanto che la Procura della Repubblica aveva chiesto il rinvio a giudizio per tutti. L’ennesima notte di violenza in centro storico riaccende l’allarme della sicurezza. Si tratta del quarto episodio grave avvenuto nel giro di due mesi. Tanto è passato dalla notte da Far West del Giovedì santo quando due giovani sulmonesi erano stati accerchiati, inseguiti e picchiati con transenne e mastelli della differenziata da un gruppo di stranieri. Nel raid erano state distrutte anche due auto.
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