Botteghe di mestiere 123 giovani in corsa per i tirocini pagati

24 Gennaio 2015

Nel progetto sono coinvolte dieci aziende gastronomiche La paga mensile è di 500 euro per sei mesi di attività

SULMONA. Sono 123 le domande arrivate per le Botteghe di mestiere, i tirocini retribuiti per giovani disoccupati organizzati dal Cescot-Offina dei sapori. Hanno risposto 13 ragazzi in più rispetto alla prima edizione dell’anno scorso, quando arrivarono 110 candidature e ne vennero accolte 83. Il numero delle domande testimonia la fame di occupazione del territorio, dove la disoccupazione giovanile raggiunge il 40% e dove un tirocinio da 500 euro mensili per sei mesi fa gola a molti. La sfida riguarda la capacità di trasmettere alle nuove generazioni le tante virtù delle professioni artigianali della gastronomia: panificazione, pizzeria, pasticceria, macelleria, confetteria. «Il lavoro artigianale ha sempre rappresentato la spina dorsale dell’economia italiana», dice il direttore del Cescot Angelo Pellegrino, «ma rischia di scomparire se le competenze non vengono aggiornate e trasmesse ai giovani». Il pizzaiolo, il macellaio, il fornaio e il pasticciere tornano ad essere i “mestieri cassaforte”, passepartout per un successo professionale in tempo di crisi. Ma cos’è la Bottega di mestiere? Si tratta di singole imprese o aggregate che lavorano nei comparti produttivi della tradizione italiana, promuovendo i tirocini, per favorire la trasmissione di competenze specialistiche alle nuove generazioni, rafforzare il gradimento dei mestieri tradizionali, favorire il ricambio generazionale e stimolare nuova imprenditoria. Possono partecipare i giovani disoccupati o inoccupati, tra i 18 e i 29 anni (non compiuti), che hanno terminato gli studi obbligatori e che risiedono in Abruzzo. In provincia dell’Aquila si sono costituite due Botteghe di mestiere, con il coinvolgimento di 10 aziende del settore agroalimentare. I candidati hanno dovuto scegliere entro il 30 ottobre una delle due. La prima si chiama «Profumi & sapori d’Abruzzo» e comprende le aziende: Panificio Bruno De Santis (Prezza); Eventi Time srl, Macelleria D’Antuono srl, Confetteria Giorgi snc e Profumo di pane srl a Sulmona. L’altra, denominata «I sapori del Parco», è composta da: Panificazione Cialfi Snc (Montereale); Fe.Al. Srl (Barisciano); Salumificio Peppone Srl (L’Aquila); Azienda agricola Aureli Mario (Ortucchio). Ora i tutor, assieme all’agenzia di formazione e alle singole aziende dovranno scegliere i candidati, che avranno l’opportunità di lavorare per sei mesi.

Federica Pantano

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