Braccialetto elettronico all’ex fidanzato

31 Dicembre 2020

L’uomo continua a perseguitare una studentessa: minacce e numero di telefono sui bus. Il giudice impone nuove misure

AVEZZANO. Una studentessa aveva deciso di mettere fine alla loro relazione sentimentale. All’uomo questa scelta non era andata giù, tanto che aveva cominciato a perseguitarla appostandosi sotto casa e davanti all’Università, arrivando a picchiarla e a minacciarla di morte. Con queste accuse il giudice del tribunale ha emesso nei confronti dell’ex fidanzato, un giovane di 36 anni, una misura cautelare che gli vieta di avvicinarsi al comune di residenza della ragazza e ai luoghi da lei frequentati, oltre all’obbligo di firma e all’applicazione del braccialetto elettronico. È questo l’epilogo, che finirà nelle aule dei tribunali, di una relazione iniziata nel 2017 e che si è conclusa in modo drammatico.
Secondo quanto accertato nel corso delle indagini, al termine della relazione lui avrebbe cominciato a telefonarle e a mandarle messaggi minacciosi, pedinandola e appostandosi sotto alla sua abitazione e davanti all’Università, aggredendola con minacce, sputi e offese. Una situazione andata avanti nel tempo che ha costretto la studentessa a cambiare le proprie abitudini di vita. In una occasione l’aveva seguita, mentre si trovava con gli amici, costringendola a salire sulla sua auto. L’aveva afferrata per un braccio portandola in una zona isolata e buia di campagna, privandola del cellulare in modo da poter leggere i suoi messaggi. L’aveva anche raggiunta sotto all’abitazione di Roma, dove la ragazza studiava, consegnando al portiere del palazzo una lettera di 15 pagine indicando come mittente l’Università. Nella lettera, secondo l’accusa, si evidenziava «una condizione psicologica ed emotiva altalenante dell’indagato». Il giovane era arrivato a insultarla durante una sagra ma anche a scrivere il suo numero sui sedili degli autobus di Roma con il messaggio «ragazza single cerca uomini per sesso gratis ovunque». Per tale motivo la ragazza aveva iniziato a ricevere decine di telefonate oltraggiose.
La giovane è assistita dagli avvocati Federica Federici e Crescenzo Presutti.