Braccianti in fila per il tampone Covid-19

28 Maggio 2020

Operatori sanitari a Luco dei Marsi e a Trasacco. Test per tutti i 243 operai arrivati dal Marocco

LUCO DEI MARSI. In fila per sottoporsi al tampone Covis-19. Scattano i controlli sanitari per i braccianti arrivati con voli charter dal Marocco per lavorare nei campi del Fucino. L’operazione messa in cantiere dalla Asl per sondare le condizioni dei 243 braccianti posti in quarantena, è partita ieri da Luco dei Marsi: il sindaco, Marivera De Rosa, ha messo a disposizione l’ex municipio, dove i 71 braccianti agricoli che vivono in paese, indirizzati da tre agenti della polizia locale, sono stati sottoposti al tampone dagli operatori della Asl. Oggi, invece, i sanitari faranno tappa a Trasacco: qui, il sindaco, Cesidio Lobene, ha aperto le porte di un’altra struttura comunale per far eseguire i tamponi. Via via i test verranno effettuati a tutti i 243 extracomunitari entrati in Italia nei giorni scorsi con i voli charter organizzati da Confagricoltura. I controlli sono mirati ad accertare eventuali casi di contagio che farebbero scattare le procedure previste dalla legge, mentre al termine della fase di quarantena i braccianti senza sintomi potranno iniziare il lavoro nel Fucino, dove la carenza della manodopera resta alta. Per alleviare le carenze, sulla rotta Casablanca e Pescara sono in programma altri due voli charter carichi di braccianti per il Fucino. Gli arrivi previsti per questa settimana sono slittati al 3 giugno, quando i due aerei atterreranno all’aeroporto di Pescara, in rapida sequenza: alle 17.30 e alle 18.30.
La stragrande maggioranza dei 248 lavoratori concluderà il viaggio in pullman nella Marsica, mentre alcuni proseguiranno verso altre realtà del centro e del nord Italia.
Salgono a quattro, quindi, i voli charter organizzati da Confagricoltura, per andare incontro alle difficoltà delle aziende fucensi a corto di manodopera per l’emergenza coronavirus. (m.s.)
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