Branduardi agli aquilani: «Si può fare»

Basilica di Collemaggio gremita per il concerto gratuito del cantautore
L’AQUILA. «Si può fare, si può fare...».
Non potevano esserci parole migliori per incantare la platea aquilana. Una sorta di incitamento a proseguire nella ricostruzione della città, in tutte le sue componenti.
Il cantautore e polistrumentista Angelo Branduardi ha voluto aprire con questo suo storico pezzo il concerto gratuito col quale ieri sera ha riempito la basilica di Santa Maria di Collemaggio, in una sorta di anteprima primaverile (pioggia a parte) del cartellone della 724ª edizione della Perdonanza celestiniana.
L’iniziativa del Comitato organizzatore dell’evento celestiniano ha colto nel segno. Davanti alla basilica si è formata la fila in attesa di poter entrare. Il concerto si è svolto nel giorno della morte di Celestino V, avvenuta nel 1296.
Un prologo di successo per quella che si appresta a essere la prima Perdonanza che tornerà a essere celebrata con la piena fruizione della basilica completamente restaurata.
Branduardi, nel corso della serata, ha pescato dal suo storico repertorio i pezzi migliori, reinterpretati con una serie di apprezzati assoli musicali che hanno strappato applausi a scena aperta da parte di un pubblico entusiasta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

