Buco di 200mila euro, consiglio comunale a porte chiuse

10 Ottobre 2017

SCANNO. Porte chiuse domenica scorsa al Comune di Scanno per la seduta straordinaria del consiglio comunale. Consiglieri di maggioranza e opposizione si sono trovati, su richiesta del presidente...

SCANNO. Porte chiuse domenica scorsa al Comune di Scanno per la seduta straordinaria del consiglio comunale. Consiglieri di maggioranza e opposizione si sono trovati, su richiesta del presidente dell’assemblea Amedeo Fusco, in sala consiliare per trattare irregolarità finanziarie che avrebbero prodotto negli ultimi anni un “buco” di circa 200mila euro. A sollecitare la riunione degli amministratori municipali è stato il revisore dei conti del Comune, che ha richiesto un accertamento per anomale situazioni contabili e finanziarie dei bilanci del Comune redatti negli ultimi anni. Dopo una breve premessa, in cui il presidente del consiglio comunale ha informato i presenti sull’arrivo di una notifica della Corte dei conti, lo stesso Fusco ha invitato il pubblico ad uscire dall’aula attenendosi a quanto riportato nella convocazione della riunione, avvenuta ai sensi dell’art. 46 del regolamento del consiglio comunale. Il verbale del revisore dei conti è stato trasmesso dal sindaco Pietro Spacone alla procura della Repubblica di Sulmona. Inoltre, anche la Corte dei conti, nei giorni scorsi è tornata a bussare al Comune di Scanno, “bocciando” il ricorso costante dell’amministrazione all’anticipazione di cassa.
I giudici contabili hanno posto l’accento su alcune criticità, a cominciare dal ricorso alle somme che gli amministratori comunali prendono in prestito dalla Bper facendo leva sugli introiti fiscali stimati. Per la Corte dei conti «tale circostanza denota una sostanziale difficoltà nella gestione dei flussi di cassa, con evidenti riflessi sul bilancio dell’ente, per i costi connessi all’esposizione bancaria e con preoccupanti rischi per la tenuta finanziaria». (m.lav.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .