Buoni pasto Personale in agitazione

11 Settembre 2015

L’AQUILA. «Il personale del Comune dell’Aquila è costretto, a causa di una disposizione del dirigente al personale, ad anticipare, con notevole sacrificio per l’economia familiare di ciascuno, gli...

L’AQUILA. «Il personale del Comune dell’Aquila è costretto, a causa di una disposizione del dirigente al personale, ad anticipare, con notevole sacrificio per l’economia familiare di ciascuno, gli importi dovuti dall’Ente a titolo di buono-pasto». Lo afferma Simone Tempesta della Cisl-Fp. «Infatti, da diverso tempo» prosegue «il sistema di erogazione dei “buoni” è stato modificato. Mentre in precedenza gli importi necessari a fronteggiare le spese dei pasti venivano erogati all'inizio del mese e poi si procedeva alla verifica dell’esatta erogazione e agli eventuali ulteriori esborsi o alle decurtazioni del surplus liquidato, oggi non è più così e i dipendenti, che prima ricevevano il dovuto ad inizio mese, ora si ritrovano a dover anticipare le spese per fruire del pasto primo ordinario per circa 15 giorni. Tale disposizione risulta per lo più inutile dal punto di vista economico per le casse dell’Ente ma certamente lesiva per gli interessi dei dipendenti tra i quali continua a serpeggiare malumore. A maggior ragione considerando che il sistema di timbratura permette facili verifiche quotidiane della corretta fruizione dell’orario dedicato al pasto».