Burgo, è mobilitazione nazionale

23 Ottobre 2014

Solidarietà agli operai marsicani: scioperi negli altri stabilimenti

AVEZZANO. Stop a tutte le trattative a livello aziendale, blocco di ogni flessibilità dell’orario, scioperi da otto ore e una grande manifestazione che coinvolgerà tutti i lavoratori Burgo. Le segreterie nazionali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil fanno squadra e lanciano un ultimatum al gruppo Burgo, che fa capo alla famiglia Marchi, e all’amministratore delegato Paolo Mattei. Dopo l’incontro a Bologna, dove si è riunito il coordinamento nazionale, le rsu sindacali e i segretari provinciali hanno tenuto un’assemblea anche fuori dai cancelli del sito di Avezzano. «Non assisteremo più passivamente alla politica messa in atto dall’azienda», annunciano le segreterie nazionali, «oggi assistiamo alla chiusura dello stabilimento di Avezzano, ieri abbiamo assistito a quella di Chieti e Mantova, domani a quella di Duino, Villorba o quali altre? È evidente che la strategia dell’ad è di ridimensionare il gruppo, per renderlo più appetibile per acquisizioni da parte di altri, magari proprio del gruppo Lecta. Si stanno mettendo sul lastrico centinaia di famiglie. Senza aver presentato un piano industriale».

La vertenza avezzanese viene condivisa da tutti gli stabilimenti italiani e non sono escluse prese di posizione dure come lo sciopero a oltranza e manifestazioni in piazza di tutti i lavoratori. Intanto, oggi è atteso ad Avezzano, Franco Montevecchi, responsabile delle risorse umane. Nell’ultima visita la sua proposta era la mobilità per 75 lavoratori. (m.t.)

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