Bus del mattino soppresso Proteste a Lecce nei Marsi
LECCE NEI MARSI. Pendolari marsicani sul piede di guerra per il mancato ripristino di una corsa extraurbana sospesa durante il lockdown e mai più ripristinata. Si tratta dell’autobus delle 5.25 che...
LECCE NEI MARSI. Pendolari marsicani sul piede di guerra per il mancato ripristino di una corsa extraurbana sospesa durante il lockdown e mai più ripristinata. Si tratta dell’autobus delle 5.25 che da Lecce nei Marsi porta ad Avezzano. Il servizio di trasporto pubblico locale, nello specifico passato da Tua a Sangritana, ha creato non pochi problemi a un gruppo di 30 pendolari. «Superate le restrizioni imposte dal Covid, la maggior parte delle linee è stata ripristinata, tranne quella Lecce nei Marsi-Avezzano che ci permetteva di fruire delle coincidenze per L’Aquila e Roma delle 6.45», spiegano i viaggiatori marsicani, «abbiamo notato che le linee dei paesi limitrofi sono state riattivate, mentre noi siamo costretti ancora a raggiungere Avezzano in auto. Siamo disperati, abbiamo provato a sentire entrambe le società, Tua e Sangritana, per segnalare il disservizio, ma è un continuo scarica barile». (f.d.m.)

