Bus urbani a servizio della Marsica: rivoluzione sui trasporti nel 2023

20 Aprile 2022

Il Comune si prepara a recepire le indicazioni della Regione, chiesto un incontro con la giunta Marsilio Ruscio: «Gli imprenditori dovranno garantire i collegamenti e salvaguardare l’occupazione»

AVEZZANO. Unire le aziende di trasporto pubblico locale e garantire i collegamenti in tutta la Marsica senza perdere posti di lavoro. È questo l’obiettivo che si è posto il Comune di Avezzano in vista del 2023, anno in cui la Regione Abruzzo andrà a ridefinire gli Ambiti di rete di ottimizzazione locale (Arol) con l’intento di migliorare i servizi offerti agli utenti. L’assessore al trasporto locale, Loreta Ruscio, ha chiamato a raccolta i referenti delle aziende che gestiscono attualmente il servizio con «l’intento di fare squadra, tutelare i posti di lavoro e fare in modo che siano loro, opportunamente organizzati, a occuparsi dei collegamenti nella Marsica, senza che il servizio venga affidato a esterni». Per fare questo, però, sarà necessario dare vita a un unico soggetto giuridico, che abbia i requisiti necessari e i parametri richiesti per poter gestire totalmente il trasporto pubblico locale nell’intero territorio. «Si tratterà di affidamenti diretti del servizio di trasporto pubblico locale», ha precisato l’assessore delegato, «il Comune di Avezzano si trova inserito, in base alla prestabilita perimetrazione, nel bacino d’utenza Arol-Aq-2, insieme ai territori di Civita d’Antino, Balsorano, Capistrello, Canistro, Tagliacozzo e Civitella Roveto (per un totale di 508.925 chilometri, ndc). Un bacino che va a ricomprendere anche tutte le aziende di trasporto locale che vi operano da anni. E proprio perché gli imprenditori del posto devono poter continuare a garantire il servizio e tutelare posti di lavoro e lavoratori, come amministrazione, ci siamo fatti promotori e capofila della futura rivoluzione delle modalità del trasporto pubblico locale in Marsica».
L’assessore ha annunciato di aver già chiesto alla Regione Abruzzo un incontro in modo da poter capire come le imprese devono consorziarsi o associarsi e quale forma giuridica devono assumere per poter creare una rete che operi in sinergia con le amministrazioni comunali e tenga conto delle esigenze degli utenti.
«Ogni impresa conosce il proprio territorio», ha concluso Ruscio, «ogni azienda ha delle caratteristiche specifiche da poter mettere a sistema: bisogna evitare che il servizio interno venga gestito dall’esterno».
Per il presidente di Scav (si occupa del trasporto urbano ad Avezzano, ndc), Guglielmo Rocchi, «la società, in stretta collaborazione con il settore trasporti e con il settore partecipate del Comune di Avezzano, ha incominciato questa serie di dialoghi e confronti sul territorio. Da un servizio in concessione si passerà ad un vero e proprio contratto di servizio. Puntiamo a condividere passaggi, programmi e soluzioni».
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