Busta paga pesante in vista per il personale sanitario

L’AQUILA. Saranno retribuiti tra settembre e ottobre i dipendenti del comparto e i medici dell’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, ancora in attesa degli incentivi dell’anno 2019 e dell’attribuzione...
L’AQUILA. Saranno retribuiti tra settembre e ottobre i dipendenti del comparto e i medici dell’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, ancora in attesa degli incentivi dell’anno 2019 e dell’attribuzione delle progressioni economiche orizzontali 2020. Lo annunciano il segretario provinciale della Uil-Fpl Antonio Ginnetti, il responsabile Sanità della Uil-Fpl Gianfranco Giorgi, il segretario provinciale di Fsi Salvatore Placidi, dopo aver incontrato il manager dell’Asl Ferdinando Romano. Intanto, il segretario generale della Cgil Francesco Marrelli e il segretario della Fp-Cgil Anthony Pasqualone rilanciano l’allarme sulla carenza di personale, sollecitando un intervento delle istituzioni: se i dati sull’occupazione presentati nel bilancio 2020 dell’azienda sanitaria saranno confermati nel conto annuale, mancheranno all’appello 1.163 unità lavorative a tempo indeterminato.
BUSTE PAGA. «Nell’incontro con il manager», dicono Ginnetti, Giorgi e Placidi, «si è discusso di vari temi e in particolar modo degli incentivi 2019 per il comparto e per i medici e abbiamo chiesto a Romano di accelerare i termini per liquidare la produttività. Abbiamo poi affrontato il tema delle progressioni economiche orizzontali per il comparto, negoziate in sede di contrattazione collettiva il primo dicembre 2020 e non ancora attribuite. C’era un impegno, infatti, da parte della precedente dirigenza Asl a liquidare entrambe le spettanze entro il periodo estivo. Successivamente al cambio al vertice dell’azienda sanitaria abbiamo chiesto un incontro al nuovo manager, che ci è sembrato molto disponibile e lungimirante, affinché si potesse dare seguito agli impegni presi nei mesi scorsi dal precedente direttore. Anche se con grave ritardo, Romano si è impegnato a liquidare le spettanze dei lavoratori tra settembre e ottobre».
CARENZA PERSONALE. «Continuiamo a constatare», sottolineano Marrelli e Pasqualone, «una sistematica riduzione di personale in capo all’Asl 1. Al 31/12/2019 risultavano in forza 3.249 addetti a tempo indeterminato, mentre al 31/12/2020 ne risultavano 3.167 con una diminuzione di 82 unità lavorative a tempo indeterminato. Per onor di cronaca ricordiamo che il reale fabbisogno stimato dall’Asl è di 4.053 dipendenti a tempo indeterminato, raggiungendo, con tale ulteriore contrazione, il numero di 886 posti vacanti in organico. A questi vanno aggiunte altre 277 unità lavorative utili al rispetto delle turnazioni di legge, come rilevato e deliberato dalla stessa Asl, raggiungendo pertanto una scopertura di personale pari a 1.163 unità lavorative a tempo indeterminato. Tutto ciò sempre riferito a una fase ordinaria della gestione dei servizi sanitari».
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