C’è anche il terremoto delle anime
Ricerca storica di Sinibaldi e Granato dell’associazione Nuovo corso
GIOIA DEI MARSI. Un libro che parla del passato, ma si proietta verso il futuro. “Il terremoto delle anime”, scritto a quattro mani da Cesira Sinibaldi e Carmine Granato, presidente e vicepresidente dell’associazione di promozione sociale Nuovo corso, racconta il terremoto del ‘15 focalizzando l’attenzione su Gioia dei Marsi. La prima parte del libro nasce dai racconti della gente del posto, dando particolare risalto alle vicende umane legate alla tragedia. Gli autori, parlando con i cittadini del paese, hanno scoperto che la Marsica, in occasione della tragedia, fu “adottata”: Ferrara si curò di Gioia dei Marsi, Bologna di San Benedetto dei Marsi e Padova di Magliano de’ Marsi. Fu una vera gara di generosità. Molto interessante la seconda parte del libro, dedicata alla storia e all’archeologia di Gioia, ma anche agli aspetti geologici del territorio. A questo proposito, il libro dedica uno spazio a un importante convegno di geologia, organizzato dal Comune di Gioia, che ha visto la nascita di un’aula a cielo aperto nel luogo della faglia che ha scatenato il sisma. Si tratta di una sorta di centro di osservazione e di studio per geologi e per studenti di tutto il mondo. Il libro è stato presentato nel centro culturale “Moretti” di Gioia. Nell’occasione è stata esposta un’opera contenente i nomi delle vittime del cataclisma, con il patrocinio della Provincia, del Comune di Gioia, dell’Agenzia regionale per la cultura e delle associazioni che operano nel territorio di Gioia.
Chiara Piccinini
Lucia Ugoletti
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