Cabina di regia con Legnini per il centro di formazione

La novità annunciata dal presidente del Consiglio entrerà nella fase operativa In città saranno preparate figure professionali della pubblica amministrazione
L’AQUILA. Si terrà oggi la prima riunione della cabina di regia allargata – convocata dal commissario straordinario sisma 2016 Giovanni Legnini – che avrà il compito di pianificare gli investimenti finanziati col fondo complementare del Pnrr, riservato alle aree terremotate del Centro Italia. Lo stanziamento, come ha ricordato il presidente del Consiglio Mario Draghi all’Aquila nel discorso durante la cerimonia di inaugurazione del Parco della Memoria, è di 1,78 miliardi. Risorse che saranno impiegate su due filoni di intervento: 1 miliardo servirà a rendere le città e i borghi più sicuri, sostenibili e connessi. Altri 700 milioni andranno invece allo sviluppo e al rilancio economico e sociale.
CENTRO DI FORMAZIONE
Proprio nell’ambito di questa seconda macro-misura, è prevista l’istituzione, annunciata sempre da Draghi due giorni fa, di un centro di formazione tecnica per la pubblica amministrazione, che avrà sede all’Aquila. Alla base di tutto c’è l’idea – di cui si è parlato molto, anche se a fasi alterne, in questi anni – di creare una sorta di task force nazionale per le emergenze, capitalizzando, valorizzando e mettendo a fattor comune l’esperienza e le competenze maturate in ambito tecnico nella ricostruzione. Probabilmente, il centro che nascerà all’Aquila sarà diretta emanazione della Scuola nazionale della pubblica amministrazione (Sna), l’istituzione con sede a Roma e a Caserta che si occupa di selezionare, reclutare e formare professionalmente i dirigenti e i funzionari statali. Rispetto alla Sna, tuttavia, la scuola dell’Aquila sarà votata più verso l’alta formazione in aree disciplinari di tipo tecnico, anche se non necessariamente legata a terremoti e calamità. Nella riunione di oggi, alla quale parteciperà la Cabina di coordinamento Sisma 2016, integrata dalla Struttura di missione, dai rappresentanti del cratere 2009 (inclusi i due uffici speciali) e dal Dipartimento Casa Italia, si inizieranno a gettare le basi del progetto, che, essendo legato al Pnrr, avrà tempi di realizzazione contingentati.
SCHEDE PARAMETRICHE
Sempre Draghi, nella sua visita, ha parlato di una ricostruzione privata «che all’Aquila ha superato l’80%». Oggi scadranno i termini fissati da Usra e Comune per la presentazione delle schede parametriche parte 1, quelle con cui viene inoltrata la richiesta di contributo. Da domani, per i ritardatari, scatteranno i commissariamenti, anche se, come spiega il responsabile dell’Ufficio speciale, Salvo Provenzano, «probabilmente non ce ne sarà bisogno, perché dal numero esiguo di schede arrivate in queste settimane si evince che ormai sono terminate. Molte di quelle protocollate di recente, inoltre, sono state rigettate, perché riferite a edifici che non avevano i requisiti per essere ricostruiti». Per le parametriche parte 2, invece, sottolinea Provenzano, quelle in istruttoria sono circa 150 mentre quelle di cui ancora si attende la consegna sono circa 600. In questo caso, i ritardi sono dovuti a vari fattori: in primis, il fatto che la ricostruzione privata si è spostata dalla città alle frazioni, dove c’è un quadro più complesso per la titolarità delle proprietà delle unità immobiliari, spesso iperframmentate o prive di atti di successione. In secondo luogo, molti tecnici, in questo momento, sono presi dalle pratiche relative a sisma ed ecobonus e questo, unitamente all’arretrato di molti studi che hanno collezionato centinaia di progetti, ha creato un imbuto.

