Caccia al posto da dirigente Vale da 3.500 a 5.000 euro

Sono tredici i capi di settore. Il sindaco sta per procedere con lo spoil system
L’AQUILA. Quanto costano i dirigenti al Comune dell’Aquila. Secondo le retribuzioni del 2016 (quelle disponibili), si sfiora il milione: 992 mila euro. Senza tenere conto dei “premi”, per i risultati raggiunti.
Tutto previsto dalla legge, per carità, ma forse il numero, 13, potrebbe sembrare esagerato per un comune come L’Aquila. Sono posti molti ambìti, perché le retribuzioni annue vanno dai quasi 80mila euro lordi di Angela Spera, dirigente del settore Affari generali e Istituzionali, agli oltre 91mila euro dell’avvocato Domenico de Nardis, dirigente dell’Avvocatura generale. Senza dimenticare i quasi 102mila euro del segretario generale Carlo Pirozzolo. Nella tabella in alto riportiamo tutte le voci per l’annualità 2016. Ci sono anche conguagli del 2015, ma non la “retribuzione di risultato”. Si parla di stipendi che vanno dai 3.500 ai 5.000 euro al mese (premi esclusi). E ora alcuni di questi dirigenti tremano, altri gongolano. È il clima che si respira negli uffici comunali, dove il sindaco Pierluigi Biondi sta per dare il via allo spoil system, il cambio dei dirigenti. Proprio di cambio si tratta – anche se si preferisce parlare di rotazione – perché potrebbero arrivare anche figure dall’esterno. Alcuni tremano e altri no. Perché dirigenti come Paola Giuliani, che in passato ha avuto problemi con l’ex sindaco Massimo Cialente, potrebbe andare a occupare la direzione di un settore di maggiore rilievo, come il Personale. Così come c’è aria di conferma per Vittorio Fabrizi, che finora svolge il difficile compito di direttore del Dipartimento Ricostruzione privata (è vicino, però, alla pensione). Conferme in vista anche per Lucio Nardis (Attività produttive e Patrimonio, ma potrebbe cambiare settore), originario di Villa Sant’Angelo e molto vicino al sindaco Biondi. Altra conferma potrebbe essere Fabrizio Giannangeli, che ha in mano il core business del Comune, il settore Risorse finanziarie. In bilico Ilda Coluzzi, mentre tremano – si fa per dire – altre tre dirigenti donne, che sono state assunte dall’amministrazione Cialente a tempo determinato: tre figure di assoluta fiducia dell’ex sindaco. Sono Enrica De Paulis, esterna, dirigente del settore Ricostruzione pubblica; Chiara Santoro (funzionaria del Comune chiamata da Cialente a dirigere il settore Pianificazione); e Dania Andreina Aniceti, dipendente regionale, quindi anche lei di provenienza esterna, dirigente del settore Politiche sociali e Cultura. Per ora loro tre hanno la proroga del governo. Ma certamente faranno parte dei cambi che sta decidendo Biondi.
«C’è la necessità di mettere a punto la macchina comunale e per questo ci sarà una rotazione. Esterni? Stiamo valutando, ma abbiamo già fatto diversi incontri con i dirigenti e vogliamo stringere i tempi», commenta il sindaco Biondi.
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