Cagnano, festa per “I ragazzi del 1953”

26 Agosto 2018

I 65enni del paese si sono ritrovati in occasione della presentazione del libro di Giandomenico

CAGNANO AMITERNO. La presentazione del libro/vocabolario di Nicola Giandomenico è stata l’occasione per gran parte dei cagnanesi per incontrarsi nuovamente dopo tanti anni, in particolare per quei “Ragazzi del 1953” che hanno colto l’occasione per festeggiare il compimento di sessantacinque anni.
Tutto è iniziato con abbracci e sorrisi per finire poi la sera a cena in un noto ristorante cagnanese.
Amici da sempre che hanno vissuto insieme a stretto contatto di gomito, dalla nascita fino alle scuole elementari, poi, a causa della mancanza in quegli anni delle scuole medie nel Comune dell’Alto Aterno e della mancanza di lavoro dei genitori, si sono tutti trasferiti altrove, la maggior parte a Roma, L’Aquila, fuori regione e così via. Qualcuno si è recato anche all’estero, non avendo alternative.
Ognuno ha seguito poi il suo percorso di vita, tornando solo raramente nel paese d’origine.
«Ognuno», si legge in una nota degli organizzatori dell’evento, «ha avuto nuovamente l’occasione per riscoprire il piacere del parlare il dialetto, quel dialetto rimasto simile a se stesso per moltissimo tempo e conservato nella memoria storica di ognuno di loro, poi, ha progressivamente perduto le sue caratteristiche, fino ad essere, attualmente pressoché ignorato dai più giovani».
«Aneddoti, racconti, i primi amori sono stati gli argomenti più trattati, ognuno di loro ha avuto qualcosa da raccontare sollecitando la memoria di tutti gli altri e la domanda: “ ti ricordi?” è stata quella più frequentemente utilizzata rispetto alle altre».
Questi i nomi dei presenti all’iniziativa: Stefania Achille, Mimina Centofanti, Gino Ciotti, Claudio Cucchiella, Vincenzo D’Alessandro, Antonio Forestieri, Filippo Grimaldi, Flida Raparelli, Sergio Ruggeri, Berardino Salvatore (Checco), Alberto Sciarra.
«La riunione», aggiungono ancora gli organizzatori della rimpatriata, «si è sciolta a tarda sera con l’impegno e la speranza di ritrovarsi nuovamente tutti insieme a festeggiare tra qualche anno il raggiungimento del traguardo dei settanta anni».
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