Cagnano, protesta per il restringimento della carreggiata

29 Dicembre 2020

CAGNANO AMITERNO . «Perdura ormai da quattro anni il restringimento, ad una sola carreggiata, della sede stradale della statale 260 Picente, una strettoia in piena curva e nel mezzo del centro...

CAGNANO AMITERNO . «Perdura ormai da quattro anni il restringimento, ad una sola carreggiata, della sede stradale della statale 260 Picente, una strettoia in piena curva e nel mezzo del centro abitato della frazione di San Pelino di Cagnano Amiterno, un’arteria di primaria rilevanza per tutto il comprensorio dell’alta valle dell’Aterno». A evidenziare lo stato di grave criticità e di pericolo che grava sulla viabilità è il consigliere comunale di Cagnano Amiterno Graziano Santucci che ha raccolto la segnalazione di Roberto Santucci. «Non credo serva ricordare l'importanza che tale arteria riveste collegando di fatto non uno, ma due crateri sismici», evidenzia Santucci, «l'Anas, quale ente gestore della strada che a seguito di nostre formali e ripetute segnalazioni ha riconosciuto la pericolosità della situazione richiamando l'amministrazione comunale alle proprie responsabilità, ha sollecitato interventi di messa in sicurezza della chiesa adiacente la strada che è causa, per le sue precarie condizioni strutturali, del restringimento dell'importante arteria stradale. Ma il comune di Cagnano Amiterno, non ha finora trovato una soluzione concreta o adottato provvedimenti per la messa in sicurezza del tratto in questione. Ci chiediamo, dopo tutti questi anni, a chi appartenga l'onere di adottare provvedimenti di messa in sicurezza degli edifici danneggiati: la curia non pare interessata, visto che la chiesa è inagibile e impraticabile ai cittadini di San Pelino dal lontano 2009. Anche il Comune non ha preso provvedimenti, limitandosi a interlocuzioni con gli altri enti, nonostante le ripetute sollecitazioni dell'Anas e della Prefettura. Un rimpallo di responsabilità che non ha portato risultati». (m.p.)
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