Cagnano, si dimette il sindaco Circi

Il primo cittadino lascia dopo essere stato mollato da 7 consiglieri della maggioranza. Il caso Sacci
CAGNANO AMITERNO. «Mi sono dimesso perché non c’è più compatibilità con i consiglieri, anche se mancano solo un paio di mesi alla scadenza del mio mandato».
Così il sindaco di Cagnano Amiterno, Donato Circi, ha annunciato le sue dimissioni, arrivate, però, subito dopo quelle presentate da sette consiglieri della sua maggioranza. Di fatto una sfiducia per il primo cittadino che già tempo fa aveva presentato le dimissioni per poi ritirarle. «Ma ora mi sono rotto le scatole», ha aggiunto Circi, senza però fare riferimento all’iniziativa della sua maggioranza. «Andiamo alle elezioni, almeno chi viene dopo avrà le idee più chiare». In quanto all’eventualità di una sua ricandidatura Circi è perentorio: «Ricandidarmi? Per carità, neanche se mi eleggessero presidente della Regione!».
Circi ha definito «lassista» la situazione in cui versa il consiglio comunale di Cagnano. «Un consigliere non si vede da 3 anni, altri agiscono da soli senza coordinamento».
Qualcosa pare si sia, invece, mosso dopo la lettera di qualche mese fa inviata al premier Matteo Renzi, in cui Circi minacciava la chiusura del Comune in mancanza di nuove assunzioni di personale. «Un’assunzione c’è stata, qualcosa si è mosso», ha detto l’ormai ex sindaco.
Poi la vicenda Sacci che ha provocato polemiche a non finire. «Non si voleva far nascere un inceneritore, si intendeva sostituire solo il carbone con combustibile solido secondario. A me hanno chiesto solo un parere, ma l’autorizzazione è della Regione non mia. Mi è stato detto che questo prodotto è meno inquinante del carbone, ragione per la quale ho detto di andare avanti. Non si è capito che se la Sacci chiude in molti andranno a mangiare alla Caritas. Comunque, la mia storia di sindaco finisce qui», ha concluso Circi, «da oggi mi dedicherò solo al mio lavoro».
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