Calciatori-chef alla Caritas Ecco il gol per chi è povero

10 Dicembre 2019

SAN VINCENZO VALLE ROVETO. Virtus in campo per la solidarietà: dirigenti e giocatori del sodalizio di calcio a cinque della Valle Roveto hanno dedicato il giorno dell’Immacolata cucinando e servendo...

SAN VINCENZO VALLE ROVETO. Virtus in campo per la solidarietà: dirigenti e giocatori del sodalizio di calcio a cinque della Valle Roveto hanno dedicato il giorno dell’Immacolata cucinando e servendo un pasto caldo ai tanti disperati, italiani e stranieri, che sopravvivono grazie al sostegno della Caritas diocesana di Avezzano.
«È stata un’esperienza toccante», racconta il presidente della società, Umberto Niscola, «che consiglio a tutti per vedere da vicino la dura realtà di chi non ha più niente per le vicissitudini della vita. Il giorno dell’Immacolata al servizio del prossimo è stato il gol più bello». Di buon mattino, quindi, il presidente, il vice, Adriano Conte, i dirigenti Aurora Balzani e Massimiliano Balzani, il portiere Giuliano Tolli e la volontaria Silvia Bernabucci, dopo aver fatto la spesa, si sono messi ai fornelli e hanno servito un pasto caldo agli ospiti della Caritas, la maggioranza italiani, compreso un ex detenuto tornato il libertà il giorno dell’Immacolata, alcune persone con problemi di tossicodipendenza cacciate di casa.
«C’era un’atmosfera particolare», aggiunge Niscola, che è anche assessore al Comune di San Vincenzo Valle Roveto, «non facile da descrivere, però assolutamente formativa, con persone di ogni età che avremmo voluto abbracciare, ma che avevano difficoltà anche soltanto a guardarti. Grazie a Lidia e a Gianna che ci hanno permesso di realizzare questa esperienza di grande valenza sociale e cerchiamo di non lamentarci perché al mondo c’è chi davvero non ha nulla. Speriamo di avergli regalato un secondo di spensieratezza, perché a sera, uscendo da quella mensa alla fine della giornata, il nostro primo pensiero è stato su dove sarebbe andata a dormire quella povera gente».
Una piaga sociale che attende risposte dalla politica e la società dove i valori della solidarietà stentano a trovare la giusta accoglienza.
«Forse qualcosa non funzione nel sistema», aggiunge il presidente Niscola, «se ci sono così tante persone che non hanno il minimo per la sopravvivenza, mentre i fortunati hanno molto più di ciò che occorre per vivere senza problemi». A testimonianza del passaggio della Virtus è rimasta la maglia della società appesa all’albero di Natale, «nella speranza che sia sempre festa per tutti, in tutte le lingue del mondo». Messo a segno il gol della solidarietà, atleti e dirigenti, tornano a concentrarsi sulle competizioni nel calcio a 5, dove hanno centrato due traguardi di prestigio: la qualificazione al girone di promozione per la serie C1 e la semifinale di coppa Italia regionale. (m.s.)
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