Calciatori feriti, stadio vietato ai soccorsi

25 Ottobre 2017

La Fcd Capistrello: lucchetto al cancello, l’ambulanza non entra. Ciciotti: dimenticanza del custode

CAPISTRELLO. Due calciatori battono violentemente la testa e i soccorsi tardano ad arrivare perché il cancello dello stadio è chiuso con un lucchetto e l’ambulanza della Croce Rossa non può entrare. Il fatto è accaduto nel corso della partita tra Fcd Capistrello e Nova 2017 valida per la seconda giornata del campionato di Terza categoria girone B. I calciatori protagonisti dell’infortunio sono Luca Di Marco, calciatore locale, e Nevio Di Salvatore, attaccante ospite. Un colpo tremendo, tanto che Di Marco è rimasto a terra per alcuni minuti privo di sensi ed è poi finito in ospedale per un trauma cranico. «Il giorno dopo alcuni di noi», spiegano i dirigenti della squadra capistrellana, Tony Orlandi, Giuseppe Bisegna e Agostino Lusi, «si sono presentati in Comune per chiedere almeno una copia di tutte le chiavi dell’impianto, ma a riceverci ci ha pensato il sindaco Francesco Ciciotti, il quale ci ha liquidato in pochi secondi dicendoci che aveva altro da fare». La replica di Ciciotti: «Ho ricevuto la chiamata di un dirigente della Fcd Capistrello che mi informava di quanto stava accadendo allo stadio comunale. Pur non giustificando la dimenticanza del custode, perché di questo si è trattato, ho spiegato che, in caso di necessità, il lucchetto poteva comunque essere rimosso con la forza. Ho poi invitato la persona in questione ad affrontare ogni problema nel corso di un incontro, di cui io stesso mi sarei fatto promotore». Ciciotti ha invitato a non strumentalizzare. Ma i dirigenti non ci stanno: «L’Fcd a nome di tutti i suoi dirigenti e tesserati non si ritrova nelle dichiarazioni del sindaco. Siamo una realtà unita e compatta. Non vogliamo strumentalizzare niente, abbiamo riportato al primo cittadino solo le problematiche incontrate. Ci saremmo aspettati solo maggiore comprensione».
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