Calciatori-vandali dopo la partita, la Fucense valuta una denuncia

Il presidente D’Apice chiama in causa anche la Lega dilettanti: «Troppo grave quello che è accaduto» Il club rossoblù pensa a un esposto ai carabinieri. Silenzio dalla dirigenza del Civitella Roveto
TRASACCO. Continua a far discutere il caso dello spogliatoio vandalizzato dai giocatori della juniores del Civitella Roveto, dopo la sconfitta per 8-1 rimediata sul campo della Fucense. La vicenda rischia di avere ripercussioni legali: la società rossoblù, guidata dal presidente Luigi D’Apice, si è riservata il diritto di sporgere denuncia ai carabinieri. Del fatto è stato informato anche il comitato abruzzese della Lega dilettanti. Non si escludono duri provvedimenti nei confronti del Civitella Roveto, che ha scelto la via del silenzio per commentare l’accaduto. I calciatori rovetani (tutti sotto i 19 anni e per lo più minorenni) hanno divelto le docce dalle pareti dello spogliatoio, danneggiato la porta d’ingresso e lasciato la stanza nel caos. Ad accorgersi di quanto accaduto è stato il custode dello stadio comunale di Trasacco, che ha riportato il fatto al presidente D’Apice. Duro lo sfogo del patron della Fucense: «Tutto questo non è tollerabile, se fossero stati i miei calciatori li avrei mandati via dal campo. Non me la prendo tanto con i ragazzi, quanto con i dirigenti che erano con loro e che non hanno mosso un dito per fermarli». Ieri pomeriggio il numero uno del club ha avuto un incontro con alcuni dirigenti della Lega dilettanti per informarli di quanto accaduto: «La partita è finita 8-1 per noi ma non ci sono stati episodi contestati o comunque tali da scatenare l’ira degli altri giocatori. Per questo non ci saremmo mai spettati una reazione del genere. Questo non è sport, non posso far passare un episodio come questo. La Lega non può non tenere conto di quanto è successo». Il club sta valutando se procedere per vie legale: nelle prossime ore potrebbe essere presentata una denuncia ai carabinieri della stazione di Trasacco.
Lo stadio, di proprietà del Comune, è gestito dalla Fucense. Sul campo non c’è stata storia, con il netto successo dei padroni di casa per 8-1. Poi la situazione è degenerata e i baby calciatori hanno scagliato tutta la loro frustrazione sugli spogliatoi. «Non possiamo tollerare tutto questo», ha commentato il presidente D’Apice, «ci vuole rispetto. Nel calcio bisogna saper vincere e perdere, ma soprattutto accettare le sconfitte. Ciò che mi più mi fa rabbia», ha spiegato il patron rossoblù, «è che parliamo di ragazzi di 15 e 16 anni. Non possiamo tollerare episodi del genere».(l.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

