Calcio, L’Aquila scende in campo al fianco della disabilità

L’AQUILA. L’Aquila 1927 è nuovamente protagonista nell’ambito della socialità e dell’integrazione. Ieri lo stadio Gran Sasso-Acconcia ha ospitato la Christmas Cup, nella quale i giocatori rossoblù...
L’AQUILA. L’Aquila 1927 è nuovamente protagonista nell’ambito della socialità e dell’integrazione. Ieri lo stadio Gran Sasso-Acconcia ha ospitato la Christmas Cup, nella quale i giocatori rossoblù hanno disputato una partita amichevole coinvolgendo i ragazzi delle varie associazioni che sostengono il mondo della disabilità e fragilità.
Un evento mai avvenuto in passato in casa L’Aquila, con lo stesso sodalizio rappresentante la squadra di calcio del capoluogo di regione ad averlo organizzato assieme ad Aism (sponsor etico) e patrocinato dal Comune e dall’Università degli Studi dell’Aquila. Dopo la divertente partitella, ha avuto luogo una tavola rotonda dove “La cultura dello sport per l’ inclusione” è stato il principale oggetto di discussione. A presiedere Stefano Marrelli, numero uno dell’Aquila calcio, affiancato dai rappresentanti delle varie associazioni che hanno voluto partecipare all’iniziativa. Presente Chiara Santoro per l’ufficio “Disability Manager”, Marco D’Ascenzo, presidente Aism L’Aquila, il presidente del coordinamento associazioni disabili Massimo Prosperococco, Massimo Valente presidente di “Alice L’Aquila”, Simona Pappalepore di “Abitare Insieme”, Ilde Mastrangeli di “Associazioni Parco dello Sport”, Guido Grecchi di “Special Olympics” e Tamara Alfonso di “Crescere Insieme”. A rappresentare il Comune l’assessore allo Sport Vittorio Fabrizi mentre per l’Ateneo ha preso parte il professor Alessandro Vaccarelli. Un progetto sociale e culturale, educativo e formativo per un sport etico, solidale e responsabile. «Il primo grazie va all’Aquila calcio che ha voluto organizzare questa belissima manifestazione», le parole di Fabrizi. «L’inclusione attraverso lo sport è fondamentale, sia per chi lo pratica, sia per chi lo va a guardare. Il sostegno dell’amministrazione c’è, ma stiamo lavorando per rendere accessibile la curva anche alle persone disabili». Un segnale di riavvicinamento tra ente e società sportiva dopo il gelo seguito al fallimento del 2018, che aveva contribuito non poco a raffreddare i rapporti. Non è dunque escluso che, attraverso questa iniziativa, si possa provare a ricucire. «Mi auguro», afferma Marrelli, «che da qui in avanti ci possa essere una collaborazione».(p.t.)

