Calcio, un anno di ricostruzione

I nuovi proprietari si presentano. Il patron Fioravanti conferma per ora i dirigenti sgraditi alla tifoseria
L’AQUILA. Un campionato di «ricostruzione» in cui i nuovi soci hanno deciso di investire 400mila euro, un budget dimezzato rispetto al passato «ma se si tratta di spese spicciole per rinforzare la squadra, non ci tireremo certo indietro». Una situazione in cui «se tutti faremo la nostra parte a fine anno il malato sarà salvo».
La presentazione dell’Aquila che si appresta ad affrontare il campionato di serie D, avvenuta ieri nella sede comunale di Villa Gioia, è stata l’occasione per mettere sul tappeto tutti i problemi della società in attesa del passaggio definitivo tra vecchia e nuova società. Seduti al tavolo l’amministrazione comunale, rappresentata dal vicesindaco Guido Quintino Liris e dall’assessore Alessandro Piccinini, la società entrante, rappresentata dal presidente Umberto Fioravanti e dal vice Massimo Gizzi.
Sull’altro lato del tavolo i calciatori, lo staff tecnico e alcuni tifosi venuti a sentire degli sviluppi di un campionato di transizione, o meglio, «di ricostruzione», come lo ha definito il direttore tecnico Maurizio Ianni. L’unico momento di fibrillazione in sala una risposta sulla completezza dei documenti contabili (nel passaggio di consegne tra vecchio e nuovo gruppo) resa dall’amministratore unico Angelo Antonio Ranucci: «Nessun documento mancante». Lo stesso presidente Fioravanti ha stoppato sul nascere il discorso facendo intendere di non saperne nulla.
E proprio la presenza dei garanti, in grado di vigilare sulla correttezza della documentazione alla base dell’entrata della nuova società, è stato l'elemento che «ha sbloccato la trattativa», come ha raccontato lo stesso Ranucci. Mentre i tifosi sono ancora in diserzione dalla curva per la presenza in società dello stesso Ranucci e di Fabio Guido Aureli, il presidente Fioravanti ha mantenuto il punto. «Dateci il tempo di capire se possiamo lavorare in serenità. Da 4 a 6 mesi».
L’allenatore Pierfrancesco Battistini ha ricordato che «un gol come quello di domenica contro il San Nicolò non è cosa che si vede su tutti i campi. È vero che abbiamo fatto anche tanti errori, ma vedere una simile azione e, dietro, un settore vuoto, fa male al cuore». Il presidente vuole mantenere il contatto avviato coi tifosi «per cercare di capire le loro ragioni».
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