Calcio violento, patteggiano due ultrà

Un anno e due mesi per i giovani arrestati dopo la gara col Cesena: altre 26 le persone finite nei guai
AVEZZANO. Hanno patteggiato un anno e due mesi di reclusione (pena sospesa e non menzione) i due ultrà dell’Avezzano calcio arrestati a poche ore dagli incidenti dello scorso settembre, prima e dopo la partita contro il Cesena giocata allo stadio dei Marsi. Luca Sorgi e Stefano Tirabassi, comparsi ieri davanti al tribunale collegiale (presidente Daria Lombardi), erano accusati di resistenza a pubblico ufficiale aggravata, danneggiamento, lesioni e utilizzo di corpi contundenti. Entrambi dovranno restare lontano dagli stadi per i prossimi due anni.
«Un processo dall’esito incerto», hanno dichiarato gli avvocati dei due tifosi, Cristian Carpineta e Pasquale Milo, «da qui la decisione di aderire al patteggiamento ed evitare una pena ben più gravosa. Si tratta di due bravi ragazzi, ben inseriti nel tessuto sociale avezzanese, che hanno commesso una leggerezza».
Gli scontri prima e dopo la partita Avezzano-Cesena, nel campionato di serie D girone F, avevano portato alle denunce o all’arresto di 26 tifosi. I disordini erano avvenuti domenica 16 settembre. Diciassette gli avezzanesi finiti nei guai, tra i 17 e i 46 anni, tra i quali i due arrestati che ieri hanno patteggiato. Tutti, su provvedimento della questura dell’Aquila al termine delle indagini condotte dagli agenti del commissariato e della Digos, sono stati sottoposti a Daspo. Undici, invece, i tifosi romagnoli identificati grazie alla collaborazione della questura di Forlì-Cesena. Dovranno rispondere, singolarmente o in concorso, di reati che vanno dall’invasione di campo aggravata al lancio di sassi e altri oggetti con pericolo per le persone, alla violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, al danneggiamento di veicoli della polizia; dal porto di oggetti atti a offendere in occasione di una manifestazione sportiva, al travisamento in luogo pubblico. Dei Daspo, 7 sono della durata di 5 anni, di cui 5 con obbligo di firma perché avevano dei precedenti, quattro della durata di 4 anni di cui 3 con obbligo di firma, 8 della durata di 3 anni e 9 della durata di 2 anni. Nel corso dei disordini quattro poliziotti rimasero feriti e diverse auto delle forze dell’ordine furono danneggiate. (r.rs.)
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