Caldo e afa, emergenza anziani: ingressi in ospedale aumentati

Il pronto soccorso dell’Aquila fa registrare un +10%. Ad Avezzano e nella Marsica si sale fino al 25% A rischio anche i bimbi. Il primario Iovenitti: «Sintomi acuiti nei casi di malattie neurodegenerative»
L’AQUILA. Se il problema del caldo torrido corre veloce sulla colonnina di mercurio, è solo dalla conta degli accessi in pronto soccorso che si può parlare di vera e propria emergenza. Un’emergenza che attanaglia in realtà tutta la penisola, e che, a quanto pare, non risparmia neanche l’entroterra abruzzese, con una media del 17% di ingressi nei pronto soccorso degli ospedali dell’Aquila e Avezzano per problematiche legate al caldo eccessivo: 10% nel capoluogo, circa il 25% nella Marsica, tra crisi di disidratazione e colpi di calore in riferimento agli anziani e anche crisi dissenteriche ad affliggere i più piccoli.
così nel capoluogo
«Nonostante il leggero vantaggio dell’Aquila rispetto alla situazione climatica costiera, in questo periodo andiamo attestandoci su una media di due/tre accessi al giorno per problematiche dovute al caldo estremo» spiega il primario del Pronto soccorso dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, Angelo Flavio Mucciconi. «Pur non avendo registrato alcun decesso direttamente ricollegabile all’eccesso di calore, giova senz’altro ricordare come quest’ultimo può di certo rappresentare un fattore di rischio anche elevato, specie nei casi di comorbilità (presenza di altre patologie pregresse, ndr). È quindi importante considerare, per taluni soggetti, la possibilità di dover ricalibrare – in accordo con il proprio medico curante – le terapie farmacologiche che si stanno seguendo, specie in quei pazienti affetti da patologie cardiologiche o connesse alla pressione arteriosa».
E NELLA MARSICA
«Nel Pronto soccorso di Avezzano stiamo registrando un’impennata di ingressi dovuti al caldo che arriva fino al 25% sul totale degli ingressi, tra turisti e residenti», fa sapere il primario del Pronto soccorso dell’ospedale Santi Nicola e Filippo, Carlo Rodorigo. «In questi giorni abbiamo diversi casi di astenia, disidratazione, cali di pressione, spossatezza e anche più di un caso di dissenteria nei bambini, che dipendono sia dal caldo, sia da ciò che ingeriscono.
PARLA l’esperta
«Bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, non uscire nelle ore più calde, evitare di montare su un auto rimasta per ore sotto al sole, ombreggiare le abitazioni avendo cura di chiudere le imposte durante il giorno e aprire le finestre di sera per favorire una adeguata areazione» sono solo alcuni dei consigli ricordati dal primario di geriatria del San Salvatore, Maria Pia Iovenitti. «L’alimentazione deve essere leggera, con frutta fresca e verdura. Ma anche l’abbigliamento deve essere congruo, privilegiando tessuti non sintetici. Fino alla «scelta delle lenzuola, che in estate è preferibile siano in lino» spiega Iovenitti, che ricorda il rischio “delirium” nei soggetti con patologie neurodegenerative, «i cui sintomi possono acuirsi proprio in virtù di una condizione di disidratazione sopraggiunta, capace di dar luogo a improvvisi eccessi di aggressività sia verbale che fisica, che i parenti si ritrovano, loro malgrado, a non saper gestire, non cogliendone l’origine».
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