Call center cerca sessanta lavoratori

La società Moxie, con sede al Tecnopolo, apre le selezioni per incrementare l’organico e garantire il turnover
L’AQUILA. Sessanta assunzioni entro l’estate. Il call center della società Moxie, con sede al Tecnopolo d’Abruzzo, apre le selezioni per incrementare l’organico e garantire il turnover.
La società, che gestisce commesse in outbound, specializzata nell’outsourcing dei servizi, con particolare riferimento alle attività di teleselling e telemarket, è arrivata in città nel 2006. Nel 2017, sulla scorta di un costante flusso di commesse, il call center Moxie si è trasferito all’interno dell’ex polo elettronico, «in una struttura molto più ampia e funzionale», spiega Leonardo Di Sero, responsabile del personale della Moxie. «Siamo una realtà in crescita, che può vantare importanti collaborazioni con committenti conosciuti a livello nazionale».
Lo staff dirigenziale è composto, al momento, da 15 persone, mentre l’organico complessivo è di 190 addetti. «Abbiamo in previsione l’assunzione di altri 60 operatori», annuncia Di Sero, «da inquadrare con contratti di collaborazione. Sono richieste flessibilità, competenza e doti comunicative, serietà, ma anche predisposizione al lavoro in team».
I nuovi addetti copriranno fasce lavorative al massimo di sei ore giornaliere: dal lunedì al venerdì, dalle 11 alle 16 e dalle 16 alle 21. Il sabato, dalle 11 alle 17. I curricula possono essere consegnati alla portineria del Tecnopolo, in località Boschetto, Statale 17, inviati nella sezione riservata sul sito www.moxiesrl.it o tramite mail agli indirizzi selezioni@moxiesrl.it o segreteria@tecnopolodabruzzo.it. «A una prima selezione delle domande pervenute», fa sapere Di Sero, «verranno effettuati dei colloqui di gruppo e individuali, in cui verranno illustrati i dettagli del lavoro da svolgere. Gli operatori si occuperanno di contattare e gestire le proposte commerciali dei partner dell’azienda, società leader a livello nazionale e internazionale».
Possono partecipare alle selezioni coloro che hanno almeno il titolo di studio della scuola dell’obbligo, «senza preclusione di età, sesso o nazionalità», spiega l’azienda.
«Il contact center non è un insieme di computer o apparati informatici connessi tra loro», incalza Di Sero, «ma un insieme di persone che hanno voglia di mettersi in gioco condividendo informazioni, idee, problematiche e soluzioni. Questo è il lavoro di squadra. Il nostro obiettivo è valorizzare i collaboratori, sviluppandone i punti di forza, garantendo un ambiente dinamico. Da anni collaboriamo con grandi marchi riconosciuti a livello internazionale nei settore dei media, dell’intrattenimento e dell’energia».
Moxie vanta la più alta percentuale di fidelizzazione tra i partner.
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