Call center “Customer 2”, si temono tagli occupazionali

7 Febbraio 2020

L’AQUILA. Scatta l’allarme per i 160 operatori del call center Customer 2 Care. Dal prossimo 11 febbraio la società campana Contact Center Sud revocherà il subappalto della commessa WindTre al sito...

L’AQUILA. Scatta l’allarme per i 160 operatori del call center Customer 2 Care. Dal prossimo 11 febbraio la società campana Contact Center Sud revocherà il subappalto della commessa WindTre al sito aquilano e gli attuali volumi di traffico forniti dall’azienda non consentono il mantenimento dei livelli occupazionali. Ciò significa riduzione dell’orario lavorativo e tagli agli stipendi, ma anche possibile perdita di posti di lavoro. La doccia fredda è arrivata dal tavolo a Roma: i sindacati e le Rsu di Slc-Cgil e Uilcom-Uil lanciano un appello alle istituzioni locali e a WindTre. Il call center Customer 2 Care ha riassorbito nel 2016 il personale di Globe Network. «Le segreterie nazionali e territoriali e le Rsu si sono incontrate a Roma», scrivono Slc-Cgil e Uilcom-Uil, «per discutere con la società committente CcSud la disdetta unilaterale del contratto di subappalto all’azienda aquilana C2C. Dall’11 febbraio la società campana revocherà il subappalto della commessa WindTre. Futuro incerto», sottolineano sindacati e Rsu, «per i 160 lavoratori di via dell’Arcivescovado: secondo quanto riportato da CcSud, gli attuali volumi di traffico forniti da WindTre non consentono il mantenimento degli attuali livelli occupazionali. Come al solito a rimetterci sono i lavoratori, che si trovano di fronte a una assurda proposta di riduzione dell’orario lavorativo, con conseguente sacrificio economico». Secondo i sindacati, WindTre nel 2016 si era impegnata a garantire i livelli occupazionali e contrattuali nella sede dell’Aquila. Ad oggi invece, a detta di CcSud, l’operatore telefonico riduce i volumi lasciando per strada circa 160 lavoratori. WindTre, impegnato in città per una futura sperimentazione del 5G non può esimersi da tale responsabilità». Da qui l’appello a società e istituzioni: «Invitiamo l’operatore telefonico a riprendere l’impegno sociale ed occupazionale che fino ad oggi ha garantito sul territorio aquilano. Tutte le istituzioni sono chiamate ad intervenire a sostegno dei 160 lavoratori, in quanto perdere posti di lavoro causerà gravi problemi di aspetto economico e sociale nell’aquilano. Ferme sono le posizioni delle organizzazioni sindacali: CcSud deve riprendere tutti i lavoratori alle medesime condizioni contrattuali, come accade in ogni clausola sociale gestita fino ad oggi. WindTre deve intervenire immediatamente, affinché vengano garantiti i livelli occupazionali, economici e contrattuali oggi in essere». (r.s.)
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