Call center, il socio: «Pc e telefoni erano roba mia»
Il contitolare del call center, con sede in via Saturnini 6 ad Avezzano, G.A., denunciato ai carabinieri dalla socia, Zaneta Harnasz, per aver portato via durante la notte le attrezzature, interviene...
Il contitolare del call center, con sede in via Saturnini 6 ad Avezzano, G.A., denunciato ai carabinieri dalla socia, Zaneta Harnasz, per aver portato via durante la notte le attrezzature, interviene in merito alla vicenda. Innanzitutto tiene a precisare che il call center opera per diverse compagnie, anche telefoniche. Con la Vodafone ha fatto dei contratti, ma non ha l’esclusiva. Spiega poi le ragioni per cui si è portato a casa computer, telefoni e scrivanie. «Era tutta roba che avevo acquistato io», afferma, «non ho alcuna difficoltà a rimetterli al loro posto se la mia socia concorrerà alle spese e mi aiuterà a rientrare con i debiti che si aggirano sui 5.000 euro. Non può pesare tutto sulle mie spalle». C’è da sperare che tra i due soci si raggiunga un accordo e il call center possa riprendere presto l’attività. In gioco, infatti, c’è il futuro di 10 operatrici, che improvvisamente si sono ritrovate senza lavoro. Alcune risiedono ad Avezzano, altre provengono da vari centri della Marsica. L’imprenditore avezzanese, comunque, si dice disposto a trovare una soluzione al problema. (n.m.)

