Call center, nessuna schiarita dopo il summit a Roma

L’AQUILA. Ancora giorni di attesa per la vertenza dei 34 lavoratori del call center Olisistem Start, che rischiano il trasferimento a Roma dopo il cambio di gestione della commessa Acea sul servizio...
L’AQUILA. Ancora giorni di attesa per la vertenza dei 34 lavoratori del call center Olisistem Start, che rischiano il trasferimento a Roma dopo il cambio di gestione della commessa Acea sul servizio idrico. La discussione, al tavolo nazionale convocato dal ministero del Lavoro, si sta rivelando complessa e le parti torneranno a incontrarsi il 6 febbraio. Nella riunione di ieri la società Call&Call, che ha acquisito la commessa, ha dichiarato l’intenzione di rendere operativo esclusivamente il sito di Roma, a causa dell’impegno contrattuale derivante dal bando di gara. Questo appalto coinvolge, oltre ai 34 operatori aquilani, anche 44 dipendenti della Olisistem Start impiegati nella capitale. I sindacati hanno rappresentato, come riportato nel verbale della riunione, «le pesanti difficoltà che incontrerebbero i lavoratori dell’Aquila, costretti quotidianamente, pur di salvaguardare il posto di lavoro, a recarsi a Roma per svolgere le proprie attività». Durante l’incontro, la Olisistem Start ha chiesto una proroga della procedura di 4 giorni per poter effettuare ulteriori verifiche finanziarie. Dunque, si va avanti con la trattativa, per individuare soluzioni a tutela dei posti di lavoro a rischio. Tra i 300 addetti del call center di Monticchio c’è molta preoccupazione: la vertenza dei 34 colleghi potrebbe infatti allargarsi anche al resto del personale, visto che ci sono anche altre commesse in scadenza, tra marzo e giugno. Al tavolo nazionale stanno partecipando sindacati e Rsu, guidati dal presidente vicario della Regione Giovanni Lolli. Sulla vicenda, la deputata Stefania Pezzopane ha presentato un’interrogazione al presidente del consiglio e ai ministri del Lavoro e Sviluppo economico. (r.s.)
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