Call center, scontro politico sul destino dei 500 lavoratori

6 Maggio 2022

Pezzopane: «Nessuno resterà fuori, premiati i nostri sforzi» Cautela del sindaco Biondi. Di Benedetto: «Caso complesso»

L’AQUILA. Il lavoro diventa terreno di scontro politico in vista delle Comunali. Da Roma novità per la vertenza del contact center Inps, annunciate dalla deputata Stefania Pezzopane: c’è l’impegno del ministero del Lavoro ad aumentare di 20 milioni il plafond per il processo di internalizzazione dei 3319 operatori, di cui oltre 500 occupati all’Aquila. Significa che non resteranno fuori dal perimetro circa 300 addetti (100 in città) come all’inizio prospettato, in quanto impiegati anche nella commessa dell’Agenzia dell’Entrate. Smorza i toni il sindaco Pierluigi Biondi, che parla di «trionfalismi potenzialmente disastrosi». L’altro candidato sindaco Americo Di Benedetto rilancia la problematica della clausola sociale. Perplessi i capigruppo di maggioranza De Matteis, Lancia, De Santis, Rocci, D’Angelo: «Il Pd non giochi sulla pelle dei lavoratori».
LA VERTENZA
L’Inps ha deciso di internalizzare il servizio di contact center, con una società in house, come previsto nella legge di Bilancio 2019 e si attende il bando di selezione per titoli. Per chiedere l’applicazione della clausola sociale si sono mossi da tempo sindacati e istituzioni locali, ma l’ente ha stabilito di procedere con un bando che sarà chiuso, con la valutazione dei punteggi assegnati ai lavoratori uscenti.
PEZZOPANE
Secondo Pezzopane, affiancata dall'ex vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, dal consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci e dal consigliere comunale Stefano Palumbo, il processo di internalizzazione del servizio coinvolgerà l’intera platea degli addetti. La rassicurazione dopo l’incontro col presidente Inps Pasquale Tridico. «Ci siamo battuti per l’applicazione della clausola sociale», sottolinea Pezzopane, «ma il ministro Brunetta ha ritenuto di far procedere Inps col bando di selezione, su cui vigileremo coi sindacati. E siamo riusciti a evitare, con un lavoro certosino col ministro Orlando, Inps e Mef, che restassero fuori circa 300 persone, a causa di un’artificiosa divisione tra lavoratori Inps e chi ha operato anche per Agenzia delle Entrate».
BIONDI
«La semplificazione dell’onorevole Pezzopane», replica il sindaco, «contenuta nelle dichiarazioni su una pressoché certa soluzione per i lavoratori, denota un’inadeguata conoscenza di un problema molto complesso e su cui occorrerebbe cautela prima di lasciarsi andare a trionfalismi potenzialmente disastrosi». Biondi precisa che «a essere internalizzato sarà il servizio di contact center e non gli operatori, che dovranno sostenere una selezione a seguito di un imminente avviso pubblico di cui, attualmente, non si conoscono i termini. Inoltre non è chiaro in quale provvedimento normativo saranno contenuti i 20 milioni promessi, secondo Pezzopane e i suoi compagni di partito».
DI BENEDETTO
«Siamo di fronte a una vertenza complessa», rimarca Di Benedetto, «che necessita di un impegno condiviso, e non di inutili corse per accreditarsi la soluzione. Si è tralasciato a suo tempo il problema della clausola sociale, come ora si sta sottovalutando la proposta di stralcio della stessa, presente nella legge delega sugli appalti, già approvata dal Senato e in attesa alla Camera. A questa proposta di legge bisogna opporsi con fermezza, in quanto comprometterebbe la stabilizzazione di altre situazioni di precarietà nella pubblica amministrazione, prima tra tutte quella dell’Asl, che coinvolge il personale a tempo determinato, gli interinali e i lavoratori delle coop, impiegati nel comparto sanitario e manutentivo».