Calvisi: entro dicembre torneranno tutti nella sede di Pettino

4 Maggio 2018

Il consigliere provinciale con delega all’Edilizia scolastica «Per ora la costruzione di un nuovo edificio è da scartare»

L’AQUILA. L’inchiesta sulle precarie condizioni del Convitto Cotugno continua. Dopo aver analizzato quella che sembra essere sempre più una condizione precaria di una scuola “senza tetto” allo stremo delle forze, giungono le prime risposte dal consigliere provinciale Vincenzo Calvisi nell’intervista che segue.
Com’è stato il suo approccio iniziale con il caso-Cotugno?
«Una volta entrato in carica, dopo le elezioni 2017, in quanto consigliere con delega edilizia scolastica il mio compito è stato prima di tutto visionare la situazione generale dell’Istituto, rendendomi conto che non c’era ancora alcun procedimento in corso per risolvere la situazione. Non si potevano chiedere finanziamenti per la costruzione di un Musp. L’ipotesi di un possibile spostamento alla Optimes era stata scartata fin da subito per il noto contenzioso in cui era coinvolta la struttura e inoltre, non vi era la disponibilità di alcun complesso grande tanto da ospitare tutti i licei dell’istituto e che garantisse la partenza delle lezioni nei tempi previsti. Vista la mancanza di soluzioni permanenti e immediatamente attuabili, è stata necessaria la decisione della disgregazione delle scuole per riprendere la normale attività scolastica al più presto e senza intoppi».
Cosa s’intende fare ora del Cotugno?
«Non è assolutamente una scuola da abbandonare. Siamo tutti fiduciosi nell’inizio dei lavori di quest’estate che in circa 121 giorni, in tempi quasi record, renderanno agibili i corpi F e G dell’istituto e che contribuiranno al miglioramento dei corpi A, C, D ed E già agibili, grazie al finanziamento di circa un milione e 300mila euro, così che tutti gli alunni possano finalmente rientrare nella sede di Pettino (nella foto). Rientro, che dovrebbe avvenire intorno a novembre/dicembre».
In caso i lavori dovessero protrarsi più a lungo del previsto, si è pensato già a un’altra possibile soluzione?
«Come ho già detto i lavori non dovrebbero protrarsi più in là di dicembre, ma in attesa della loro fine saranno messi a disposizione il modulo scolastico provvisorio delle Micarelli e della Dottrina Cristiana».
Si è parlato anche di un finanziamento di 13 milioni per una nuova costruzione, che ci può dire a riguardo?
«Sono stati stanziati 13 milioni per la costruzione di una nuova sede. Per questa nuova struttura si è presa in considerazione l’area della caserma Rossi, ma si tratta di una soluzione a lungo termine, che impiegherebbe non meno di 3 o 4 anni per essere realizzata. Inoltre, una volta costruita, non ci sarebbe nemmeno la garanzia che questa venga usata per ospitare proprio il Cotugno, che a quel punto, con i lavori che avrebbero già messo in sicurezza tutto l’Istituto, non ne avrebbe più bisogno.
Alessia Rufini
Lorenzo Masedu
Alessio Pelaccia
Ilaria Santilli
Valentina Arnone
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