Cam, grandi manovre politiche: toto-nomi sul futuro presidente

17 Gennaio 2022

Quaglieri e i Comuni di Avezzano e Tagliacozzo spingono per Fabrizi, direttore di Confagricoltura Tra i papabili il commercialista Fabrizi. Di Cristofano, sindaco di Magliano: «No ad accorduncoli»  

AVEZZANO. I soci del Consorzio acquedottistico marsicano si riuniscono per decidere chi dovrà prendere il posto della presidente dimissionaria Manuela Morgante. Oggi alle 17 i sindaci dei Comuni membri si vedranno nella sede di Caruscino. Alcuni hanno già chiesto alla Morgante di fare un passo indietro e di proseguire il lavoro svolto negli ultimi quattro anni «all’insegna del risanamento». Altri invece si stanno organizzando, avanzando altre ipotesi, ma non ci sono accordi unitari. Tra i nomi che circolano in queste ore c’è quello di Stefano Fabrizi, direttore di Confagricoltura L’Aquila, sostenuto dal Comune di Trasacco e dal consigliere regionale, ex sindaco, Mario Quaglieri, dal Comune di Avezzano (quindi da Gianni Di Pangrazio) e da quello di Tagliacozzo (l’alleato Vincenzo Giovagnorio). Tra i papabili figurano anche il commercialista Agostino Barbati e l’ex assessore del Comune di Avezzano, Lorenzo De Cesare, che ha già avuto un’esperienza al Cam (ma non sarebbe intenzionato a ripeterla), e del giovane Ornello Ernani, recentemente entrato nel consiglio di sorveglianza del Cam. Voci di corridoio parlano anche dell’arrivo al Cam di professionisti di spessore provenienti da altre esperienze aziendali, come già avvenuto in passato. Si arriverà quindi in assemblea con diverse idee da valutare. «La presidente Morgante si è dimessa dopo anni di duro lavoro che hanno portato la governance a definire tutta la complessa fase di concordato», ha spiegato il sindaco di Magliano, Pasqualino Di Cristofano, che è stato in passato anche consigliere di sorveglianza dell’Ente, «in queste ultime ore si sono susseguite ipotesi varie, alcune suggestive, ma qualsiasi sia la proposta finale deve necessariamente avere un sostegno unanime. Non abbiamo bisogno di fughe in avanti, di accorduncoli tra pochi, pochissimi. Ogni socio, anche il più piccolo, deve avere la possibilità di valutare più proposte. Il Cam è in condizioni delicate, disattenzione e superficialità potrebbero essere fatali. Nel recente rinnovo», ha aggiunto De Cristofano, «con grande prova di maturità, siamo stati capaci di eleggere un ottimo consiglio, organo che ha tra le sue prerogative la nomina del nuovo presidente. Procedano dunque gli autorevoli componenti del consiglio di sorveglianza ad adempiere alla nomina, senza diktat, senza condizionamenti e senza logiche di appartenenza, scegliendo una figura di alto profilo, capace, autorevole che sappia condurre definitivamente il Cam su un terreno di pacificazione e completo risanamento: abbiano la rinnovata sensibilità, così come fatto in passato, di saper cogliere la sana volontà della maggioranza dei comuni soci, scevri da giochi di conquista di potere che non servono a questo territorio, tantomeno al Cam».
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