Cambiamento e sviluppo: le associazioni cercano unità

26 Gennaio 2020

AVEZZANO. Stop ad azioni e progetti scoordinati: le associazioni di categoria del settore agricolo, del commercio e dell’artigianato lanciano la sfida alla politica per imboccare una nuova strada...

AVEZZANO. Stop ad azioni e progetti scoordinati: le associazioni di categoria del settore agricolo, del commercio e dell’artigianato lanciano la sfida alla politica per imboccare una nuova strada mirata a progettare una stagione di rilancio dello sviluppo della città e della Marsica, in forma congiunta e coordinata, attraverso un programma di trasformazione urbana e territoriale gestito da un organismo pubblico-privato. Il via libera a un nuovo approccio per lo sviluppo territoriale strutturato su metodologie certe, con base di partenza uno studio sui punti di forza e sulle criticità elaborato da Confagricoltura, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e Cna, col supporto di 1 AX-Lab, scatterà mercoledì, alle 17.30, nella sala conferenze del Comune, dov’è in agenda un incontro aperto ai sindaci marsicani, ai presidenti e agli amministratori di Regione e Provincia, sindacati e rappresentanti di società pubbliche, associazioni di categoria e imprenditori.
«La Marsica, nella quale si è sedimentata nel tempo una visione territoriale unitaria e coesa intorno alla forza economica del bacino del Fucino e alla funzione strategica e connettiva della città di Avezzano», affermano i responsabili delle associazioni Fabrizio Lobene, Giuliano Montaldi, Carlo Rossi, Lorenzo Angelone e Francesco D’Amore, «vive una fase di transizione strutturale, che obbliga a individuare nuovi obiettivi per la qualità dello sviluppo entro le dinamiche sociali ed economiche che coinvolgono l’Europa e l’Italia. L’obiettivo della proposta di lavoro condiviso e programmato è finalizzato a indagare una prospettiva comune per la città di Avezzano e il territorio della Marsica. Un metodo strutturato, contributo tecnico strumentale per guardare non solo al domani, ma a una prospettiva di medio termine».
Un cambio di rotta, quindi, che necessita di una spinta convinta delle amministrazioni chiamate a fare gioco di squadra coi motori dell’economia locale.
«Per innescare il processo di cambiamento», chiosano, «la spinta iniziale passa attraverso un patto delle amministrazioni pubbliche con le migliori forze produttive e sociali: una spinta generatrice per mettere in atto tutti gli strumenti che creano le condizioni favorevoli alla costruzione di un metodo strutturato e condiviso nel governo del territorio con progettualità integrate, coerenti, diffuse e verificate all’esito degli effetti reali sull’economia dell’intera Marsica». (m.s.)
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