Cambiamo, lo stop agli alleati: «No a scontri autodistruttivi»
AVEZZANO. Stop alla polemica «sterile e distruttiva che danneggia e annacqua»: Emilio Amiconi di Cambiamo il futuro dice basta a divisioni e contrapposizioni nel centrodestra e lancia un messaggio...
AVEZZANO. Stop alla polemica «sterile e distruttiva che danneggia e annacqua»: Emilio Amiconi di Cambiamo il futuro dice basta a divisioni e contrapposizioni nel centrodestra e lancia un messaggio agli alleati: «In assenza di uno spirito di coalizione, le valutazioni non potranno che essere conseguenti. Serve senso di responsabilità civica e politica per allargare la coalizione e dire alla città cosa vuol fare il centrodestra per cambiare pagina segnando una discontinuità col passato, giacché è almeno dai tempi di Mario Spallone che Avezzano arretra, passo dopo passo, senza una visione di sé e della sua posizione nel contesto regionale».
Per Amiconi il rischio è la riedizione del 2013, quando l’armata del centrodestra subì l’onta della sconfitta per mano dell’ex sindaco Gianni Di Pangrazio. «Non vogliano subire un nuovo smacco, come nel 2013», chiosa, «quando una coalizione vincente si auto-condannò alla sconfitta».
Il movimento Fuoricentro, invece, scende in campo al fianco del candidato a sindaco Mario Babbo, poiché «ha dato dimostrazione di interesse ai tanti problemi che attanagliano la città: il progetto proposto può diventare il punto cardine per la guida di Avezzano. Quindi, via gli aquilani», afferma il coordinatore Francesco Basile, «via i condizionamenti da tavoli romani: Avezzano agli avezzanesi». (m.s.)
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