Cambiano regole e tariffe per i dehors dei locali

23 Dicembre 2017

In centro si pagherà 120 euro al metro quadro, nelle frazioni si scende a 12 euro L’assessore Gatti: «Ora regole chiare». Il consigliere Boccia vota contro

AVEZZANO. Quattro categorie e altrettante tariffe al metro quadro per gli imprenditori che installano dehors all’esterno di bar e ristoranti di Avezzano. È quanto prevede il nuovo regolamento che disciplina le occupazioni di suolo pubblico varato ieri pomeriggio dal consiglio comunale (voto contrario di Ferdinando Boccia, mentre il resto della minoranza si è astenuto). Regolamento che aveva già ottenuto il via libera prima della commissione Statuto e regolamenti presieduta da Chiara Colucci e poi da quella degli Affari istituzionali.
La prima categoria è quella nel quadrilatero del centro abitato delimitato a est da via Garibaldi (inclusa) a nord da via Bagnoli (inclusa), a ovest da via Rosselli (inclusa), a sud da via Battisti (inclusa), con una tariffa di 120 euro a metro quadro. Nella seconda categoria, con tariffa di 84 euro a metro quadro, è contemplato il quadrilatero delimitato da via Montello (inclusa), piazza Matteotti-via Monte Velino (inclusa), via Roma (inclusa), via XX Settembre (inclusa). Scende a 59 euro al metro quadro la terza categoria che comprende le altre località del centro abitato non incluse nelle due precedenti categorie. Infine la quarta categoria da 12 euro al metro quadro nelle frazioni e nelle borgate di Cese, San Pelino, Paterno, Antrosano, Castelnuovo, Borgo Incile, Borgo via Nuova, Caruscino e tutto il rimanente territorio del Comune.
«Il regolamento era fermo dal 2010», spiegano Colucci e l’assessore alle Attività produttive, Guido Gatti, «e per sette anni si è andati avanti solo con proroghe dettate da delibere di giunta. Con il nuovo regolamento, finalmente si sblocca una situazione di stallo e soprattutto si dà la possibilità di installare nuovi dehors. Il tutto chiaramente in base a regole chiare e precise». Le tariffe sono state elaborate in base alle indicazioni dell’Osservatorio del mercato immobiliare. «Chi decide di installare un dehors in periferia pagherà molto meno rispetto a chi vuole farlo nel centro della città», continuano Colucci e Gatti, «per le periferie non si poteva azzerare la spesa in quanto sarebbe altrimenti subentrata la Tosap, la tassa per l’occupazione del suolo pubblico, che sarebbe stata di gran lunga superiore. Per la prima volta abbiamo prezzi certi per tutti, rimodellati su ogni zona della città». Inoltre, è stata istituita una commissione tecnica della quale faranno parte il dirigente, o un suo delegato, dei settori Urbanistica, Suap e Viabilità. La commissione esaminerà le richieste o per la nuova realizzazione o per il rinnovo di autorizzazioni precedenti. Chi possiede dehors ha 12 mesi per uniformarsi e adeguarsi all’approvazione dell’atto rilasciato dalla commissione.
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