Cambio dei docenti Si acuisce lo scontro tra preside e genitori

31 Agosto 2014

AVEZZANO. S’infiamma la polemica tra genitori degli studenti del Liceo scientifico «Vitruvio Pollione» e la preside dell’istituto Marina Novelli. Dopo la decisione della dirigente scolastica di...

AVEZZANO. S’infiamma la polemica tra genitori degli studenti del Liceo scientifico «Vitruvio Pollione» e la preside dell’istituto Marina Novelli.

Dopo la decisione della dirigente scolastica di procedere con un rimpasto tra i professori del quinto, i genitori degli studenti del 5° D, ieri mattina, sono andati a scuola a consegnare un documento, sottoscritto da 21 ragazzi su 22, per richiedere che il corpo docente rimanesse lo stesso dello scorso anno. Una nota, protocollata in segreteria, che ha fatto infuriare la preside, che a questo punto decide per il pugno duro. «La Novelli», raccontano i genitori che hanno incontrato la dirigente a scuola, per la seconda volta, «non ha voluto sentire ragioni e ci ha confermato il rimpasto, che sarà formalizzato nel consiglio docenti di lunedì mattina». «Ha ribadito», continuano, «che si tratta di un miglioramento dell’offerta formativa e comunque nega la validità del documento perché manca la firma di un solo studente. Noi genitori chiediamo solo che vengano lasciati al loro posto validi insegnanti che hanno costruito un rapporto anche di fiducia con i propri studenti affinché sia mantenuta una continuità didattica, già interrotta in passato, con il cambio dei docenti». La voce di un rimpasto tra i docenti è passata tra i ragazzi che hanno poi chiesto l’intervento dei genitori. La preside ha già giustificato la sua azione, parlando di «una scelta fatta per la tutela di tutti gli studenti, in quanto alcuni hanno raccontato di situazioni di disagio».

I professori che passeranno da una sezione all’altra sono quello di Lettere, Arnaldo Mariani, Francesco Principe e l’architetto Giancarlo Di Bastiano. Probabilmente, però, saranno interessati anche altri due docenti.

«Troviamo gravissimo quello che sta succedendo», conclude il gruppo di genitori, «e a questo punto temiamo anche ritorsioni nei confronti dei nostri ragazzi, che sono sfiduciati, demotivati e timorosi del loro imminente rientro».

«Per questo», concludono, «stiamo pensando di scrivere anche a organi superiori scolastici».

(m.t.)

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