Camera di commercio, parte la nuova era tra L’Aquila e Teramo

3 Dicembre 2020

Mercoledì la prima riunione dei 28 membri del consiglio In lizza per la presidenza ci sono Ballone e Lanciotti  

L’AQUILA. Il “battesimo” ufficiale della nuova Camera di commercio Gran Sasso d’Italia avverrà mercoledì 9 dicembre prossimo. Data fissata per l’elezione del presidente dell’Ente, nato dalla fusione della Camera di commercio dell’Aquila e di Teramo, dopo un lungo percorso a ostacoli durato ben quattro anni. Due i candidati in lizza, che si contendono la governance della struttura interprovinciale: Antonella Ballone, di estrazione Confindustria, e Gloriano Lanciotti, direttore della Cna provinciale di Teramo. A scegliere saranno i 28 componenti del consiglio camerale che si riunirà alle 15 nella sede di Bazzano.
ELEZIONI IN PRESENZA. L’elezione del presidente, inizialmente fissata per il 30 novembre, è slittata al giorno dopo l’Immacolata, proprio per consentire, vista la zona rossa decretata in Abruzzo, la partecipazione in presenza di tutti i consiglieri. Il decreto di nomina del consiglio camerale è stato firmato dal presidente della Regione, Marco Marsilio, il 26 ottobre scorso e, due settimane fa, è arrivata la convocazione d’insediamento dell’organismo che, nella prima seduta, sarà chiamato ad eleggere il presidente della Camera unificata.
I CANDIDATI. Due i candidati che corrono per la presidenza, espressione dei diversi apparentamenti che si sono delinearti tra le associazioni di categoria. Si tratta di due nomi di peso, che hanno larga esperienza sul fronte economico-produttivo abruzzese e hanno già rivestito importanti incarichi in seno al mondo dell'associazionismo e dello stesso sistema camerale. Antonella Ballone, 39 anni, manager dell’azienda di famiglia Baltour, è stata vice presidente della Camera di commercio di Teramo. Gloriano Lanciotti, 66 anni, ex presidente dell’ente camerale, è direttore della Cna provinciale. Entrambi sono teramani: la prima presidenza quinquennale, infatti, come stabilito nella delibera di fusione, andrà di diritto a Teramo, mentre la sede legale della Camera Gran Sasso sarà all’Aquila. Per l’elezione già al primo turno, i candidati alla presidenza dovranno ottenere 19 voti sui 28 totali. Al terzo turno, se non verrà raggiunta la maggioranza assoluta, sarà sufficiente il 50% delle preferenze più una.
GIUNTA A SEI. Entro 15 giorni dall’elezione del presidente, come da statuto, si procederà alla nomina della giunta, formata da cinque membri, in rappresentanza delle diverse associazioni di categoria, più il presidente, con un sistema di votazione che consentirà di esprimere una sola preferenza. A seguire, verrà designato il vice presidente. La Camera di commercio Gran Sasso d’Italia andrà a rappresentare un unicum nel panorama nazionale per peculiarità ed estensione del raggio d’azione: il territorio più “verde” d’Europa, ma fortemente vocato all'innovazione, al turismo e alle eccellenze universitarie.
I NUMERI. L’Ente abbraccia 155 comuni per un totale di 618mila abitanti con 79.474 imprese iscritte, che producono circa 9 miliardi di valore aggiunto e 1,7 miliardi di export. Il patrimonio complessivo ammonta a circa 24 milioni.
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