Camera di commercio Tasse alle imprese, ecco tutte le scadenze

L'AQUILA. Scade il prossimo 30 giugno il termine per pagamento del diritto annuale. A comunicarlo, in una nota, è il segretario generale della Camera di commercio dell'Aquila, Fausta Emilia Clementi,...
L'AQUILA. Scade il prossimo 30 giugno il termine per pagamento del diritto annuale. A comunicarlo, in una nota, è il segretario generale della Camera di commercio dell'Aquila, Fausta Emilia Clementi, che lancia un avvertimento. L'ente camerale, infatti, ha ricevuto segnalazioni in merito a richieste di soggetti che utilizzerebbero, nelle note inviate, la dicitura Camera di commercio e che possono trarre in inganno.
«Il versamento del diritto annuale», spiega Clementi, «deve essere effettuato in un'unica soluzione ed esclusivamente con il modello F24 in modalità telematica». Se effettuato entro il 30 luglio il versamento subirà una maggiorazione dello 0,40%. Sono escluse dal pagamento le imprese che hanno sede nei comuni di Pizzoli, Cagnano Amiterno, Barete, Campotosto, Capitignano e Montereale, che ricadono nel cratere sismico del Centro Italia e beneficiano della sospensione degli adempimenti tributari.
«L'importo tiene conto del taglio del 50 per cento del diritto dovuto nel 2014 e dell'aumento del 20% destinato a progetti per il territorio, approvato con decreto del Ministro dello sviluppo economico e in corso di registrazione alla Corte dei conti», dichiara Clementi, «le misure fisse del diritto annuale sono le stesse del 2016». La Camera di commercio raccomanda «di prestare attenzione a richieste di pagamenti, sia tramite bollettini di conto corrente postale che bonifici, da parte di soggetti diversi, a titolo di iscrizione in registri, albi, annuari e simili, già in circolazione. Alla Camera di commercio sono pervenute segnalazioni in tal senso. Il pagamento del diritto annuale avviene esclusivamente attraverso modello unificato F24».
Sull'aumento del 20 per cento del diritto annuale si è scatenata una polemica interna al consiglio camerale: il contestato provvedimento servirà a finanziare, in gran parte, progetti di sviluppo delle Dmc, attingendo alle tasche delle imprese.
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