Camionista ucciso da un infarto

Colleghi di Celano schierati coi Tir per l’ultimo saluto. Aveva gestito un ristorante a Luco
AVEZZANO. Dolore e sgomento ad Avezzano per la scomparsa di Giuliano Palumbo, l’autotrasportatore stroncato da un malore improvviso a 57 anni nella sua casa del quartiere Borgo Angizia.
L’ultimo saluto ieri, alle 10, nella parrocchia di San Pio X ad Avezzano.
Ad accogliere il feretro di Palumbo c’erano le cabine dei camion schierate ai lati del piazzale antistante la parrocchia.
È così che i camionisti della Baruffa srl e della Kromoss, due aziende di Celano, hanno voluto rendere omaggio al collega e amico nel giorno dell’ultimo saluto. Palumbo era molto conosciuto in città e nel resto della Marsica.
Da circa 14 anni lavorava come autotrasportatore alle dipendenze delle aziende di Celano, dove era stimato e ben voluto da tutti.
In passato aveva gestito anche il ristorante “La Serenissima” a Luco dei Marsi, specializzato nella cucina di pesce.
Nonostante il locale fosse chiuso già da diverso tempo, gli affezionati clienti lo ricordano ancora per la gentilezza, il sorriso e i modi garbati con i quali accoglieva gli avventori nel suo ristorante. Una persona riservata e a modo, ma nello stesso tempo sempre con il sorriso sulle labbra e dalla simpatia contagiosa, dedita al lavoro e alla famiglia. Così lo dipingono quanti lo hanno conosciuto. Il dramma si è consumato sabato scorso nella sua abitazione di via dei Piceni ad Avezzano.
L’uomo è stato colto da un malore improvviso che si è rivelato fatale. A nulla sono valsi i soccorsi, per lui non c’è stato nulla da fare. Probabilmente è stato stroncato da un infarto.
Giuliano Palumbo lascia la figlia Gabriella. (f.d.m.)

