Camminata nordica nelle strade del centro

31 Maggio 2018

La passeggiata con l’ausilio dei bastoncini protagonista di due giorni di appuntamenti in città

L’AQUILA. Si chiama “Nordic walking”, camminata nordica, passeggiare aiutandosi con dei bastoncini per un esercizio che, se eseguito correttamente, ha grandi benefìci per la salute, ma che è anche un modo per vivere in maniera diversa e più salutare le strade e i parchi della città.
Per il quarto anno consecutivo il “Nordic walking” arriva all’Aquila con la manifestazione “CamminAQ”. L’iniziativa è stata presentata a Palazzo Fibbioni da Francesco Fagnani, presidente dell’associazione scientifica Alba e di Ainwa, associazione italiana nordic walking applicato, di cui è anche tecnico nazionale, insieme al vicesindaco Guido Quintino Liris.
«Quello di camminare aiutandosi con i bastoncini», ha spiegato Fagnani, «è un movimento che, se correttamente eseguito, ha notevoli effetti benefici sulla circolazione. Addirittura, in alcuni casi specifici, come ad esempio per le donne operate al seno, il movimento delle braccia stimola la circolazione sanguigna e linfatica con effetti particolarmente positivi».
«Si tratta di un movimento che nella maggior parte dei casi resta nel campo aerobico, ovvero senza particolare sudorazione e affanno. C’è anche chi lo pratica una volta alla settimana, magari andando a passeggiare in montagna, ma la nostra esperienza ci ha fatto capire quanto sia efficace un esercizio due o tre volte alla settimana, magari anche tutti i giorni, di soli 40 minuti».
La due giorni del “CamminAQ” inizia domani a Palazzo Fibbioni con un convegno «divulgativo e aperto a tutti», ripete Fasciani, sul “Nordic walking” applicato al benessere e alla salute. Nel pomeriggio, dall’area antistante l’auditorium del Parco del Castello, partirà una passeggiata verso le mura storiche insieme agli atleti Special olympics e alle associazioni della “Compagnia delle mura”. Dalle 9 alle 19 del 2 giugno, inoltre, il nordic walking incontra la gente, sempre davanti all’Auditorium con dimostrazioni al Parco del Castello, «che è una straordinaria palestra per questo tipo di attività», ha ricordato Fagnani. «La presenza degli atleti Special olympics è tesa a creare degli istruttori di questa disciplina reclutandoli proprio tra gli atleti disabili». Per il vicesindaco Liris, «è nell’interesse dell’amministrazione promuovere questo tipo di attività che migliorano la qualità della vita, riducono l’incidenza di alcune malattie, e permettono di riappropriarsi della propria città». (r.p.)
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