Cammino per la pace: tappa aquilana per John Mpaliza

7 Settembre 2014

"Le armi non sono mai la soluzione". Questo il messaggio che il pacifista ha condiviso con L'Aquila

L’AQUILA. In cammino per la pace, per dire ai più giovani che «le armi non sono mai la soluzione».

Con questo messaggio John Mpaliza Balagizi ha fatto tappa all’Aquila nel lungo percorso da Reggio Emilia, la sua città, a Reggio Calabria. John ieri ha presentato la sua fondazione «Peace walking man» e il suo progetto con l’assessore comunale Emanuela Di Giovambattista e la senatrice Stefania Pezzopane.

«Ho incontrato John in un autobus a Roma», ha detto Pezzopane, «carico del suo bagaglio e con la sua chitarra. Abbiamo parlato, mi ha raccontato di sé e gli ho chiesto di passare all’Aquila, e ora lavoreremo per la pace».

Mpaliza divenuto cittadino italiano due anni fa, in Italia dal 1992, è un ingegnere di 45 anni, fino a quattro anni fa lavorava come programmatore nel comune di Reggio Emilia. «Poi tornai in Congo», racconta, «vidi l’inferno, mia sorella dispersa, donne brutalmente violentate essegnata per sempre dalle sevizie subìte. In venti anni sono morte 8 milioni di persone. Quando tornai in Italia avevo gli incubi, pensai che non potevo stare zitto. Mi sono dimesso dal mio lavoro e ho iniziato questo cammino che mi ha portato fino a Bruxelles e a Strasburgo dove ho incontrato i parlamentari europei italiani. Non basta, in Congo e in tutte le zone dilaniate dalla guerra gli interessi anche europei in gioco sono troppo alti. Voglio arrivare ai giovani, senza sconvolgerli, ma rendendoli consapevoli. Anche dell’Aquila fuori di qui si sa poco e parlando si può raccontare il mondo».

John sarà lunedì alle 18 al circolo Arci Querencia in piazza d’Arti, poi riprenderà il suo cammino verso la Calabria.

«In primavera» assicura, «sarò nelle scuole aquilane e negli incontri con gli studenti porterò anche il medico siriano Jean Bassmaji, 68 anni». E John ha preso anche un altro impegno, sarà presente alla Perdonanza 2015.

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