Campane a festa per salutare Gaia
Celebrati i funerali della bimba scivolata dalle mani del padre
PESCASSEROLI. Suonate a festa e non a morto le campane ieri a Pescasseroli durante i funerali della piccola Gaia, deceduta mercoledì scorso nella sua abitazione. C'era tutto il paese a dare l'ultimo saluto alla neonata che il prossimo 27 gennaio avrebbe compiuto tre mesi di vita. Parenti, amici e semplici cittadini hanno gremito ogni angolo della chiesa parrocchiale Santi Apostoli Pietro e Paolo per tributare l’ultimo saluto al piccolo angelo custodito in una bara bianca. A dare sostegno ai genitori Giorgio Armando e Barbara Franchi, in lacrime e straziati dal dolore, anche autorità militari e civili, con in testa il sindaco Luigi La Cesa. «Non sentitevi soli», ha commentato don Andrea De Foglio durante la sua omelia, «Dio non è indifferente a ciò che accade, è sempre pronto a ricompensare con il suo amore». Dopo che per giorni si era temuto che la piccola avesse ricevuto in ritardo le necessarie cure a seguito di un improvviso malanno, il giovane padre ha raccontato che la neonata le è sfuggita di mano ed è caduta, sbattendo la testa. E di non avere detto niente per paura. Nessuna omissione nei soccorsi dunque da parte dei sanitari della Asl anche se gli stessi genitori avevano lamentato ritardi, tanto che venerdì scorso avevano presentato una denuncia in Procura. Il medico legale Cristian D’Ovidio ha accertato, invece, che al momento del ricovero la bimba aveva una emorragia cerebrale e una frattura cranica. Una morte violenta, dunque, e non un misterioso quanto improvviso decesso in culla. (m.lav.)
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