Campestrina, una storia lunga 35 anni

Domenica a Collemaggio «Corrilaquila con Noi», manifestazioni di atletica leggera tra cui la corsa legata alla Perdonanza
Domenica presso il Piazzale di Collemaggio con ritrovo per tutti alle 8,30, si svolgerà il Corrilaquila con Noi, una serie di manifestazioni di atletica leggera messe a punto dall’Atletica L’Aquila che oramai da trentacinque anni nei mesi tra agosto e settembre con l’autunno alle porte, riscalda la nostra città con serpentoni umani che calcano l’area attorno alla basilica di Collemaggio, i più piccoli, mentre gli adulti sfilano di corsa o di passo per le vie del centro storico.
C’è quindi spazio per ogni età e livello di preparazione, dai giovanissimi fino a quindici anni, con la 35ª Campestrina della Perdonanza, ai diversamente abili con la 1ª Edizione del «CorrinsiemeaNoi», alla 6ª corsa di Miguel e Michela, gara competitiva di 10 chilometri e camminata non competitiva di 4 chilometri, alla 4ª Staffetta delle scuole, per gli studenti delle scuole medie dell’Aquila.
La Campestrina della Perdonanza, quest’anno è la ciliegina sulla torta del «Corrilaquila con Noi», perché festeggia un compleanno speciale, essendo giunta alla trentacinquesima edizione.
Per l’occasione gli organizzatori hanno riprodotto sulle magliette il logo della Campestrina del 1983. La Campestrina nasce il 31 agosto del 1980 per volontà del gruppo Liberi Podisti Aquilani, associazione fondata nel 1979.
Florio Panti ne è stato il primo presidente, affiancato da Tarquinio Tarquini e da Mario Centi. I pionieri della Campestrina accanto a costoro sono stati: Pierino Di Francesco, Alfredo Martinelli, Giuseppe Ercoli, Alfonso Nardi e Giorgio Lucente, più tardi arriveranno anche Arnaldo Faraone e Corrado Fischione.
Sin dalla 1ª edizione, la Campestrina della Perdonanza ha incarnato in sé non solo ideali sportivi ma anche sociali e culturali. Nel 1980 i partecipanti, tra bambini e adulti, furono cinquecento. Il primo vincitore della storia della Campestrina è stato l’atleta Nino Breggia dello Scoiattolo Pescara, mentre, tra le donne, Tilde Caldarelli Egizi, dei Liberi Podisti Aquilani.
Nel 1980 viene istituito per il primo classificato assoluto della categoria maschile, il primo Trofeo Mario Martini. La Campestrina si svolge sin dalla nascita su percorsi di due e sei chilometri, Campestrina dei bambini e dei ragazzi, e di dodici chilometri, Campestrina degli adulti.
Nel 1980 nasce anche il primo Fuoco del Morrone, benedetto dall’allora rettore della Basilica di Collemaggio padre Quirino Salomone. Il Fuoco del Morrone e la Campestrina della Perdonanza hanno pertanto la stessa età e al Fuoco del Morrone, che continua oggi il suo cammino attraverso il Movimento Celestiniano, l’Atletica L’Aquila è sempre rimasta spiritualmente e fisicamente molto vicina collaborando con i suoi atleti durante le diverse tappe. Nel 1981, il numero dei partecipanti alla Campestrina arriva a ottocento e nel 1982 alla quota record di mille.
Nel 1983, in occasione del saluto alla 4ª Campestrina della Perdonanza, l’allora sindaco dell’Aquila Tullio De Rubeis sottolineerà come «… questa manifestazione coincide, con la proclamazione dell’Anno Santo e con la “rivitalizzazione” delle celebrazioni della Perdonanza Celestiniana, volute dall’amministrazione comunale dell’Aquila...”.
Nel 1984, la Campestrina della Perdonanza, per volontà del Comune dell’Aquila, viene finalmente inserita nei programmi ufficiali della Perdonanza Celestiniana in calendario dal 24 al 29 agosto.
In questo stesso anno, viene affiancata da un’altra manifestazione, il primo Palio dei Quarti Aquilani, e, sempre in questo anno, viene istituito anche il primo trofeo Panificio Fratelli Cioni, messo in palio per prima classificata assoluta femminile.
Nel 1985 i Liberi Podisti Aquilani cambiano denominazione in Athletics Team L’Aquila, successivamente in Dival Athletics Team L’Aquila, Dival Atletica, Cus Atletica L’Aquila fino all’attuale Atletica L’Aquila, passando ai colori, attuali, bianco e rosso, che riproducono le cromie dell’Aquila antica.
La Campestrina della Perdonanza negli anni è cresciuta tecnicamente grazie a campioni di casa come Giancarlo Fischione, vincitore di sette edizioni, di Nazzareno D’Agostino, Piero Del Zoppo, Corrado Di Salvatore, Vittorio Di Saverio, Fabrizio Adamo, Giorgio Calcaterra, Luca Piccirilli, Maurizio Riccitelli. Calcheranno la scena della Campestrina anche atleti stranieri come l’inglese John Davis, l’argentino Ilises Faria, i marocchini Rasheed Erradi, Lamiri Mohammed, Moustaid Elayaki.
In campo femminile Orietta Gorra, vincitrice di quattro edizioni, Paola Aromatario, vincitrice di tre edizioni insieme a Giovanna Colucci, Silvia Carmosino. Con il passare degli anni la Campestrina, viene spostata a Piazza Duomo, per poi tornare al piazzale di Collemaggio e poi ancora a Piazza Duomo nelle edizioni del 2007 e 2008, per assestarsi nel 2009 a Collemaggio. Questo è l’anno in cui la Campestrina della Perdonanza degli adulti viene sostituta dalla Corsa di Miguel, che poi nel 2010 diventerà anche di Michela, triatleta deceduta nel terremoto dell’Aquila. Continuerà invece il suo corso la Campestrina dei bambini e dei ragazzi.
Il ribaltamento operato dal terremoto riporta così la gara alle sue origini, il lontano 1980, all’entusiasmo dei bambini, l’animus che da sempre ha alimentato e continua ad alimentare questa manifestazione, e alla quale questi ultimi, hanno sempre risposto con una notevole e lodevole partecipazione.
Durante questi trentacinque anni, oltre a Florio Panti, si sono succeduti alla guida dell’Atletica L’Aquila, altri presidenti come Celso Cioni e Fabio Andreassi, fino all’attuale presidente Corrado Fischione. Oggi la storia della Campestrina della Perdonanza, che ha cresciuto tanti piccoli figli della nostra città, continua e accende la trentacinquesima candelina, per festeggiare insieme: “una lunga corsa, senza fermarsi mai”.
*Atletica L’Aquila

