Campo 78: l’area diventa patrimonio del Comune

27 Dicembre 2020

SULMONA. L’acquisizione di Campo 78 al patrimonio del Comune di Sulmona è diventata realtà. È stato firmato l’atto di trasferimento di proprietà dallo Stato al Comune dell’ex campo di prigionia di...

SULMONA. L’acquisizione di Campo 78 al patrimonio del Comune di Sulmona è diventata realtà. È stato firmato l’atto di trasferimento di proprietà dallo Stato al Comune dell’ex campo di prigionia di Fonte d’Amore.
«Si tratta di un passaggio molto importante atteso dalla cittadinanza, al quale l’amministrazione ha lavorato con grande impegno sin dall’inizio del mandato e che apre la strada al progetto di valorizzazione del prestigioso luogo di storia e cultura del territorio, frutto di un lavoro corale. Un atto che fa seguito all’accordo firmato le scorse settimane dal Comune, dall’Agenzia e dal Mibact, che prevede il piano per il “Ripristino e la rifunzionalizzazione del Parco della memoria Campo 78”», afferma l’assessore al Turismo Manuela Cozzi. «L’opera di riqualificazione di Campo 78 è inserita nel piano denominato “Lo Spirito d’Abruzzo-abbazia di Santo Spirito al Morrone di Sulmona” per la valorizzazione dei siti di grande interesse storico e culturale nell’area pedemontana del Morrone, che comprendono anche l’abbazia Celestiniana e l’eremo, in particolare il piazzale d’accesso e lo chalet». L’ex campo di prigionia delle due guerre mondiali è al centro di un progetto di valorizzazione da 3 milioni di euro, che comprende anche lo chalet dell’eremo di Santo Onofrio. In realtà l’iniziativa rientra nel più ampio progetto (12 milioni di euro) dell’hub turistico all’abbazia celestiniana e nella zona pedemontana del Morrone, promosso dall’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo. Ora, con l’acquisizione definitiva da parte del Comune, saranno restaurati disegni e incisioni nelle baracche del Campo 78. L’intervento rientra nel progetto di “ripristino e rifunzionalizzazione del Parco della memoria Campo 78”. Durante la Seconda guerra mondiale il Campo 78 divenne luogo di detenzione. (f.p.)
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