Campo 78, l’omaggio ai 389 caduti

15 Marzo 2016

Repubblica Ceca e Slovacchia, gli ambasciatori a Fonte d’Amore

SULMONA. Gli ambasciatori in Italia della Repubblica Ceca e della Slovacchia sono stati ieri in visita in città per rendere omaggio ai 389 prigionieri deceduti nel campo di concentramento di Fonte d’Amore. I diplomatici sono stati ricevuti prima a palazzo San Francesco dal commissario prefettizio Giuseppe Guetta e poi dai dipendenti della sezione sulmonese dell’Archivio di Stato, dove si è tenuto un seminario ed è stata inaugurata una mostra con documenti civili e militari. In esposizione anche fotografie sulla presenza dei legionari nel campo di Fonte d’Amore durante la prima guerra mondiale, concesse dall’ateneo delle Scienze e delle Arti di Bergamo. «È questo un evento importante per ricordare i momenti della storia che uniscono le nostre tre nazioni», ha sottolineato l’ambasciatore della Repubblica Slovacca Jan Soth. Oltre all’ex campo di concentramento, la visita ha riguardato anche l’ossario al cimitero di Sulmona che conserva i resti dei soldati e dei prigionieri ciechi e slovacchi. «Gli eventi continueranno in vista anche del centenario della dichiarazione dell'indipendenza della Cecoslovacchia», ha annunciato l’ambasciatrice della Repubblica Ceca Hana Hubackova. Il campo, costruito per i prigionieri della Prima guerra mondiale, ospitò quelli di nazionalità austro-ungarica, impiegati in operazioni di rimboschimento, lavori agricoli e artigianali. Durante la Seconda guerra mondiale al campo fu assegnato il numero 78 e divenne luogo di detenzione degli alleati. (f.p.)

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