Campo Felice, sei morti nell'elicottero del 118 precipitato dopo un soccorso

24 Gennaio 2017

Nello schianto è morto anche lo sciatore romano che si era rotto la gamba. Il velivolo sarebbe caduto da un'altezza di 600 metri mentre si allontanava dalle piste da sci: a bordo c'erano un pilota, un tecnico del verricello, un volontario del soccorso alpino, un medico e un infermiere. Il dolore di amici e colleghi riuniti all'ospedale dell'Aquila: "Fino a poche ore fa erano impegnati a Rigopiano". Il cordoglio del Club alpino italiano

L'AQUILA. Un elicottero del 118 è precipitato nell'aquilano, tra L'Aquila e Campo Felice. L'elicottero - un Aw 139 - sarebbe caduto in fase di recupero di un ferito su un campo da sci a Campo Felice. A bordo c'erano sei persone: cinque dell'equipaggio più il ferito. L'elicottero sarebbe precipitato da un'altezza di 600 metri. Secondo le prime informazioni, il velivolo avrebbe lanciato il segnale di crash mentre si trovava in località Casamaina, nel comune di Lucoli, nei pressi della piana di Campo Felice. Alcuni testimoni riferiscono di aver sentito un boato.

Il velivolo, spiegano fonti dei soccorritori, volava in una zona con una fitta coltre di nebbia e nuvole basse. Si è sentito uno schianto ed ora si sta cercando di localizzare l'elicottero, ma le operazioni sono rese difficili dalle condizioni meteo avverse. Una colonna di soccorso dei vigili del fuoco è partita immediatamente alla volta di Casamaina. L'elicottero è caduto a circa un chilometro dalle piste da sci di Campo Felice. Lo riferisce Mauro Cordeschi, direttore degli impianti di Campo Imperatore, che ha raggiunto la zona coi soccorsi. «I soccorsi sono arrivati, si vede solo una macchia nera - riferisce - ma non è una bella situazione a vedersi». L'elicottero del 118 si trova a mezza costa sulla ripida montagna.

"L'intervento dell'elicottero è stato richiesto dal medico che ha visitato Palanca nell'infermeria degli impianti", ha detto all'Ansa Andrea Lallini, gestore degli impianti sciistici di Campo Felice (L'Aquila). "Palanca è stato soccorso sulle piste dal personale del primo intervento - ha spiegato ancora Lallini - lo stesso personale lo ha portato a valle in barella e qui è stato visitato dal medico nell'infermeria degli impianti. Il medico ha ritenuto opportuno, viste le gravi fratture, di chiamare l'elicottero. Abbiamo seguito la procedura standard che si segue in questi casi".

Da Milano la nota del Club Alpino italiano, che nel ricordare l'abnegazione e il coraggio dei soci del Corpo nazionale di Soccorso alpino e speleologico in questo momento particolarmente difficile, è arrivata la tragedia che ha coinvolto cinque soccorritori - tra cui tre consoci - e un ferito. "Di fronte all'accaduto possiamo solo esprimere la vicinanza alle famiglie così colpite e alla nostra sezione nazionale", ha concluso il presidente del Cai Vincenzo Torti.

I nomi delle vittime. Si tratta di Walter Bucci, medico aquilano di 57 anni, originario di Rocca di Cambio; dell'infermiere aquilano Giuseppe Serpetti di 55 anni; del volontario del Soccorso alpino Davide De Carolis, 38 anni di Pietracamela (Teramo), ma residente a Santo Stefano di Sessanio; del pilota Gianmarco Zavoli, emiliano, e del tecnico del verricello Mario Matrella, 42 anni di Foggia. Bucci, Serpetti e De Carolis erano stati impegnati nell'emergenza di Rigopiano fino a poche ore prima dell'intervento a Campo Felice. Lo sciatore morto nello schianto insieme ai suoi soccorritori è Ettore Palanca, romano di 50 anni che lavorava come maitre all'hotel Cavalieri Hilton di Roma. Immenso il dolore del manager della Asl, di amici e di colleghi del 118 e del Soccorso alpino riunitisi all'obitorio dell'ospedale dell'Aquila.

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