Campo Imperatore celebra la pastorizia

4 Agosto 2021

Domani l’appuntamento con la tradizionale rassegna: 9.500 ovini, 19 allevatori e 20 produttori

L’AQUILA. Tutto pronto per la 61esima edizione della rassegna degli ovini, che domani porterà sul Gran Sasso 9.500 capi di bestiame, con la partecipazione di 19 allevatori e di 20 produttori di prodotti tipici e artigianali, provenienti anche da fuori regione. La manifestazione viene organizzata dalla Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia, con la compartecipazione dell’assessorato all’Agricoltura della Regione Abruzzo, e sarà ospitata nello straordinario scenario dell’altopiano di Campo Imperatore, in località Fonte Macina. Si tratta di un appuntamento tradizionale, al quale collabora anche il Comune di Castel del Monte, molto atteso dagli operatori del settore e dalle migliaia di visitatori, che annualmente si incontrano in uno dei contesti ambientali più suggestivi d’Abruzzo.
Il programma dell’evento prevede l’apertura della mostra mercato alle ore 8, la messa officiata dal vescovo di Sulmona, Michele Fusco, alle ore 9.30, con la benedizione delle greggi e a seguire la cerimonia di premiazione degli allevatori presenti con la partecipazione delle autorità istituzionali. Come ricorda la presidente della Camera di Commercio Gran Sasso d’Italia, Antonella Ballone, la rassegna che si svolge annualmente nel mese di agosto «è una importante occasione per promuovere e valorizzare i prodotti della zootecnia di montagna e i prodotti ad essa connessi, oltre che rappresentare un significativo momento di celebrazione di uno dei mestieri più antichi in assoluto, quello del pastore, che ha segnato la storia della nostra regione». Secondo Ballone «il rilancio delle aree interne passa anche attraverso il sostegno e il rafforzamento delle attività tradizionali locali che costituiscono un tratto distintivo del territorio, e possono rappresentare un elemento attrattivo sia per il rilancio della zootecnia di montagna sia a fini turistici e per contribuire a dare il giusto valore alle produzioni tipiche del comparto agricolo e artigianale. La valorizzazione economica dell’intera filiera dell’allevamento ovino è una delle principali criticità che affligge il settore e ne mette a serio rischio la sopravvivenza. È necessario», sottolinea ancora la presidente Ballone, «definire una strategia finalizzata ad avvicinare gli allevatori e i produttori ai mercati di sbocco garantendo la giusta remunerazione delle produzioni».
La rassegna degli ovini torna a Campo Imperatore dopo lo stop dello scorso anno, quando la storica tradizione è stata interrotta a causa della pandemia: l’emergenza sanitaria e le disposizioni anti Covid hanno infatti costretto gli organizzatori a cancellare l’edizione 2020.
Nel 2017 la manifestazione fu funestata da un devastante incendio, con le fiamme partite da un barbecue allestito nella zona, dove si trovavano circa 30mila persone. Il rogo, domato solo dopo 15 giorni, causò la distruzione di 1.000 ettari di bosco.
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